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Positano (Sa): GDF sequestra intero piano nota struttura alberghiera


Positano (Sa): GDF sequestra intero piano nota struttura alberghiera
18/12/2013, 11:06

SALERNO - I finanzieri della Sezione Operativa Navale di Salerno hanno sottoposto a sequestro l’intero ultimo piano di una importante struttura turistico alberghiera situata nelle immediate vicinanze del Duomo di Positano.
Il controllo dei militari, che si inquadra nell’ambito degli intensi e costanti servizi di polizia ambientale e controllo economico del territorio, disposti dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, ha consentito di accertare la chiusura completa di un porticato, posto all’ultimo piano dell’albergo, mediante l’apposizione di infissi e mura perimetrali che aveva consentito di ricavare un nuovo volume utile per oltre 70 metri quadri. La struttura iniziale, peraltro, era già stata oggetto di contestazioni e su di essa pendeva la procedura di esame di un’istanza di condono edilizio.
Per l’abuso è stato denunciato, alla competente A.G., il proprietario del complesso alberghiero, che dovrà rispondere delle violazioni in materia ambientale, urbanistica, paesaggistica, demaniale e doganale.
Ancora una volta, gli abusi edilizi svelati, ricadono all’interno del perimetro del Parco Regionale dei Monti Lattari, zona riconosciuta “patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO, e che, nonostante l’elevatissimo pregio ambientale, continua ad essere oggetto di aggressioni per mezzo di opere edilizie che, spesso, sono realizzate per fini esclusivamente speculativi.
L’operazione si è svolta con la collaborazione del personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Positano.
La capillare e costante azione di monitoraggio delle coste, eseguita dai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno, nel corso dell’anno che si sta chiudendo, ha consentito di svelare numerosi abusi edilizi, che hanno condotto, lungo tutta la costa della provincia salernitana, al sequestro di oltre 400 immobili e 180.000 metri quadri di aree, per un valore che supera i 50 milioni di euro. 75 soggetti sono stati denunciati all’A.G..

 

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di Redazione
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