Provincia / Area Flegrea

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Le forze dell'ordine: "Non fidatevi degli estranei"

Pozzuoli, in estate cresce l'allarme truffe per gli anziani

A rischio anche i giovani per i cyber criminali

Pozzuoli, in estate cresce l'allarme truffe per gli anziani
20/06/2011, 12:06

POZZUOLI (NA) - Con l’inoltrarsi della stagione estiva, aumenta il rischio di truffe perpetrate da sconosciuti che, camuffandosi per dipendenti di note aziende, bussano alle porte con la scusa di riscuotere bollette non pagate. Tentativi, che danneggiano spesso anziani e giovani, non informati delle forme di pagamento. E’ successo a Pozzuoli che un uomo, spacciatosi per un addetto di una nota azienda italiana, chiedesse ad un’anziana chiarimenti su una bolletta. La donna, subito dubbiosa, non ha fatto entrare il truffatore, che ad un vicino aveva già spiegato improbabili tasse da pagare. Con tanti anziani lasciati soli in città, aumentano dunque gli episodi spiacevoli di questo fenomeno e torna la paura di essere derubati da criminali sempre più scaltri. Da qualche settimana è scattato l’allarme anche sul territorio flegreo e in particolare nelle sue periferie, sempre più a rischio criminalità, per le nuove frodi escogitate da banditi a caccia di donne sole, anziani e disabili. Altro pericolo è rappresentato dagli “affari” proposti da uomini in giacca e cravatta. E’ importante, inoltre, andare a ritirare la pensione o prelevare i liquidi sempre in compagnia. “Non fidatevi, se non conoscete la persona che avete davanti – raccomandano le forze dell’ordine - Nessuno viene a farvi controlli in casa, nessuno vi deve controllare le banconote, e se vengono, le ditte avvisano per tempo con telefonate o cartelli. In ogni modo, chiamate sempre il 113 per qualsiasi evenienza: meglio una chiamata in più, anche se non serve, che un appartamento svaligiato. Oppure telefonate ai vostri familiari”. Ma gli anziani non sono l’unico bersaglio dei truffatori. Negli ultimi anni si è diffusa, infatti, una nuova tendenza: i cyber criminali hanno preso di mira i social network, sicuri di poter fare molti quattrini attaccandone gli account per compiere truffe e diffondere malware. Se infatti ormai abbiamo fatto l’abitudine ad avere a che fare con link bislacchi inviati via e-mail da mittenti sconosciuti o “finti” amici, quando si tratta di un link segnalato da un amico su un social media tendiamo ad essere tutti più creduloni. Per questo gli esperti di F- Secure consigliano di valutare sempre con attenzione il contenuto dei messaggi ricevuti all’interno di un social network, dal momento che – al contrario di quanto avviene con la posta elettronica – è molto difficile capire se si tratta di un messaggio contraffatto, proprio perché non si nutrono sospetti su chi lo ha inviato.

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di Tiziana Casciaro
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