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14 cespiti in dismissione per ripianare il bilancio comunale

Pozzuoli, parte la nuova asta dei beni alienati


Pozzuoli, parte la nuova asta dei beni alienati
24/11/2010, 10:11

POZZUOLI (NA) - I conti per il Comune di Pozzuoli non tornano: la gravità della situazione finanziaria, in cui versano le casse comunali, ha costretto infatti il Commissario prefettizio a prendere una decisione per risolvere il disavanzo. Per fare cassa e porre una pezza al bilancio, che presenta circa 80 milioni di debiti, saranno messi nuovamente all’asta i beni della “capitale” flegrea. Nel bando pubblicato all’Albo Pretorio del Comune compaiono una decina di immobili e di aree mercatali per una cifra di 23milioni e 575mila euro, somma che potrebbe concorrere solo per un terzo ad abbattere il deficit comunale.Rispetto alla precedente asta, indetta il 16 settembre del 2009 presso l’Ufficio del II Dipartimento – Servizio Patrimonio e in cui si presentavano 12 cespiti, ci sono delle novità: dalla lista non compare naturalmente l’ex mercatino di via Cicerone, nel Rione Toiano, venduto alla “Lillo s.p.a. Supermercati”. Agli 11, già messi all’asta per ripianare il bilancio municipale e mai venduti, si aggiungono tre nuovi beni in dismissione di Monterusciello: il Centro Sportivo di via Marotta (1.140.000 euro), l’ex scuola materna di via Ottone Rosai (760.000 euro) e l’ex asilo nido di via Martini (950.000 euro).
Il Centro Commerciale di Monterusciello (ubicato tra via Modigliani e via Carlo Levi), struttura fatiscente e da sempre in attesa di una reale destinazione, si presenta con un prezzo di 5.175.000 euro, a fronte dei 5.750.000 euro della precedente asta. La Piscina di via Miccoli a Monterusciello parte dal valore a base d’asta di 2.520.000 euro rispetto ai 2.800.000 della scorsa volta. Il Palazzetto dello Sport “PalaTricone” costa 1.350.000 a fronte dei 1.500.000, prezzo base della scorsa asta. Il Mercato coperto di via Saba, a Monterusciello, costa 450.000 euro; il suo vecchio prezzo era 500.000 euro.
L’ex Macello di via Fascione parte da 2.430.000 euro a fronte dei 2.700.000 euro della precedente asta. Ancora in vendita sono poi le aree, ubicate nel megaquartiere periferico di Pozzuoli: l’area di 7.500 mq di via Pirandello dal costo di 720.000 euro, rispetto agli 800.000 precedenti; l’area di 21.800 mq di via Vittorini con destinazione artigianale- commerciale dal costo di 1.710.000 euro rispetto ai 1.900.000, prezzo base della precedente asta; l’area di 11.337 mq di via Pavese si presenta con un valore a base d’asta di 900.000 euro rispetto alla cifra precedente di 1.000.000 euro; l’area di 11.000 mq di via Brancati, anch’essa con una destinazione artigianale- commerciale, parte da un costo di 900.000 euro, rispetto alla cifra passata di 1.000.000; l’area di 17.700 mq di via Pirandello, volta ad attività terziaria e direzionale, si presenta con un valore di 2.880.000 euro rispetto ai 3.200.000 della scorsa volta; l’ultima in via Brancati vale 1.530.000 euro a fronte dei 1.700.000 euro della passata asta.
Evitare il collasso appare dunque il traguardo principale della triade prefettizia, che punta ad un ente comunale più razionale.
Stiamo lavorando – ha dichiarato il sub commissario Ciro Silvestro- per la valorizzazione dei beni alienati dal Comune di Pozzuoli, in quanto la precedente asta non ha avuto un esito positivo, se non per l’area mercato di Toiano. Il nostro intento non è puramente economico, miriamo ad un ripristino del tessuto urbano e dunque ad una migliore qualità della vita per i cittadini. La nostra non è una svendita, pur essendoci stato un abbattimento dei vecchi costi; cercheremo di riattivare l’attenzione dei compratori e al contempo di non sminuire il valore di tali strutture. Si tratta, infatti, di beni depauperati, ma comunque preziosi”.

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di Tiziana Casciaro
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