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Pozzuoli, più controlli per garantire la salubrità del pescato

L'allarme di Legambiente: "Cresce la pesca illegale"

Pozzuoli, più controlli per garantire la salubrità del pescato
31/08/2011, 14:08

POZZUOLI (NA) - Durante la stagione estiva si fanno sempre più intensi i controlli messi in campo dalla Capitaneria di Porto di Pozzuoli, guidata dal Comandante Caterina Piccirilli. “L’attività prosegue con i suoi controlli ordinari – dichiara il Comandante Piccirilli che mediante varie operazioni si batte per garantire la salubrità del pescato- il nostro sistema di vigilanza è continuo e fisso sia per quanto riguarda la sicurezza in porto che la sicurezza della navigazione. La verifica della filiera della pesca è proprio uno dei compiti principali del corpo, volto a garantire la massima sicurezza alimentare ai cittadini; partiamo dal controllo del prodotto sui pescherecci sino ad arrivare ai mercati, alle pescherie, ai supermercati e ai ristoranti. Teniamo dunque alta la soglia di attenzione perché i consumatori possano avere la certezza di acquistare pesce sicuro e di qualità”. La vera emergenza della Campania è rappresentata, infatti, dalla pesca illegale. Un fenomeno tanto diffuso quanto difficile da contrastare per le forze dell’ordine, costrette a misurarsi quotidianamente con bande di pescatori di frodo agguerriti e ben equipaggiati, alla ricerca continua di quei particolari «figli» del mare, primo fra tutti i datteri, da piazzare a peso d’oro sul mercato illegale delle prelibatezze. Per non parlare di metodi devastanti come la pesca a strascico. Sono addirittura 395 – secondo le stime redatte da Legambiente - le infrazioni delle normative in materia di pesca accertate, 353 le persone denunciate o arrestate. E alla Campania spetta anche un altro triste primato: la nostra regione, infatti, si colloca al vertice nella classifica del pesce sequestrato con 100mila 311 chilogrammi. A fare da contraltare a questi dati tutt’altro che lusinghieri, ci pensano alcuni segnali positivi. Primo fra tutti il lavoro svolto dalla sezione ambientale della procura della Repubblica di Napoli, che dal 2007 al 2010 ha visto diminuire progressivamente i procedimenti giudiziari a carico di soggetti noti da 15.614 a 10.762; in picchiata anche quelli a carico di ignoti, che registrano una flessione dai 33.215 del 2007 agli 8.650 del 2010. Una Campania a doppia immagine, quindi, come sottolinea il presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo, che punta l’indice contro tutte le forme di illegalità, ma che sottolinea anche gli esempi virtuosi e il modello di sviluppo e turismo ecosostenibile. “Il turismo sostenibile, la promozione dei parchi e delle riserve marine – dichiara Buonomo - rappresentano il valore aggiunto per il futuro economico, culturale e sostenibile della nostra Regione”.

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di Tiziana Casciaro
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