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La periferia di Monterusciello è seppellita da immondizia

Pozzuoli, sale la disperazione per la crisi rifiuti

I residenti sono disperati:"E' una situazione insostenibile"

Pozzuoli, sale la disperazione per la crisi rifiuti
06/06/2011, 14:06

POZZUOLI (NA) - Non si allenta la morsa dell’emergenza rifiuti tra le strade del megaquartiere puteolano di Monterusciello e non si placano le polemiche dei cittadini, furiosi per la lentezza del servizio di raccolta della spazzatura. Le strade della cittadina sono invase da giorni da sacchetti e ingombranti vari. Ma il pericolo è rappresentato dai roghi, che da tempo sprigionano veleni. Nei giorni scorsi diversi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme appiccate ai sacchetti e ai contenitori, che sono stati rovesciati lungo le strade. In via Parini si è tenuta una vera e propria mobilitazione: i residenti sono scesi in strada e hanno riversato la spazzatura lungo l’arteria, creando caos e disordini al traffico veicolare.
“Siamo stanchi di vivere in queste condizioni così precarie. E’ impossibile immaginare un’estate in questo modo. Già ora con questo caldo è impensabile chiudersi in casa, ma siamo costretti a farlo perché il forte tanfo arriva nelle camere da letto” denuncia una residente della zona. Un altro grave problema è legato alla proliferazione dei ratti, che da giorni razzolano tra le strade della periferia, in cerca di cibo e di nuovi posti in cui nidificare. “Mio marito ha già comprato diverse trappole per topi. Nel palazzo ne abbiamo avvistato uno, la paura è che possano entrare in casa. Se non viene rimossa la spazzatura e bonificata l’area, continueremo a vivere tra sorci e immondizia. Che destino stiamo offrendo ai nostri bambini?” prosegue la donna con tono inorridito. A pochi passi da queste palazzine sorge il centro di prevenzione oncologica “V. Luongo”, che nelle scorse settimane ha addirittura interrotto l’opera di profilassi per le ingenti montagne di immondizia presenti lungo la strada. “Un paradosso – hanno sottolineato i responsabili - per un centro come il nostro che si occupa di prevenire e fronteggiare il cancro”. Anche la vita dei residenti di via Alfonso Gatto è dura da diversi anni. “Viviamo in una strada abbandonata, sulla quale gli enti preposti non hanno mai considerato di dover intervenire – ha dichiarato qualche giorno fa il signor Gargiulo, che denuncia nuovamente la presenza della carcassa di una macchina rubata, abbandonata e data alle fiamme lungo l’arteria – Ho fatto tantissime segnalazioni, ma senza ottenere alcun risultato. Com’è possibile che una vettura priva di documentazione non può essere rimossa e portata altrove? Qui ormai hanno realizzato un vero e proprio sversatoio abusivo, la gente ha gettato all’interno anche i sacchetti della spazzatura”. La paura dei residenti è che i bambini possano farsi del male, giocando a pochi passi da tale rottame. “La situazione è invivibile da almeno una decina di anni – rincara la dose un anziano del posto – Il Comune non fa nulla, ma chi abita qui ha rischiato spesso di essere aggredito di sera. Lo scorso anno un ragazzo ha subìto una rapina, perché dietro questa folta e incolta vegetazione si erano nascosti due malviventi”. Tempo fa i cittadini realizzarono anche una raccolta firme per migliorare lo stato in cui versa il manto stradale, poiché molti giovani sono soliti correre in sella ai propri motorini. Ma “non è servita a nulla” affermano a più voci. Intanto la sporcizia, le ringhiere divelte ed arrugginite, gli odori insopportabili, gli ingombranti e le bottiglie di plastica e vetro che campeggiano nelle aree verdi della zona rappresentano un disagio insopportabile per i residenti, che si sentono prigionieri dei rifiuti e dell’incuria della strada.

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di Tiziana Casciaro
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