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Più di duecento persone hanno protestato per i rifiuti

Pozzuoli, sciolta la prima seduta del consiglio comunale

La maggioranza abbandona l'aula per la mobilitazione

Pozzuoli, sciolta la prima seduta del consiglio comunale
13/07/2011, 11:07

POZZUOLI (NA) - La massima assise, convocata per la giornata di lunedì presso il Rione Terra a Pozzuoli, ha avuto vita breve e si è risolta con un nulla di fatto, soprattutto rispetto all’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. Dopo l’esame delle condizioni di eleggibilità (articolo 41 – comma 1 Tuel 267/00) dei 24 consiglieri comunali e del neo sindaco, Agostino Magliulo, che ha prestato giuramento, così come previsto dal Tuel al comma 11 dell’articolo 50, la prima seduta del Consiglio Comunale è stata sciolta per insufficienza del numero legale. La maggioranza ha abbandonato l’aula a causa della farraginosa protesta che ha preso vita nella sala consiliare del Palazzo Migliaresi. Uomini e donne in prima linea a gridare un maggiore supporto per la situazione rifiuti soprattutto nelle aree più periferiche, che sembrano ormai protendere al crollo. “Da qualche giorno abbiamo intensificato i controlli sul fronte rifiuti – si è difeso l’amministratore di centrodestra, l’ingegnere Magliulo, dopo aver prestato il giuramento tra fischi e urla - Ogni giorno riceviamo segnalazioni e cerchiamo di intervenire immediatamente. Sono in corso diversi provvedimenti in materia per risolvere il dramma dell’emergenza rifiuti, che rende vittima il nostro territorio”. Nulla da fare. Le dichiarazioni dell’ex Dirigente dell’Ufficio Tecnico di Pozzuoli non hanno sortito alcun effetto sulla mobilitazione dei cittadini di Pozzuoli, che hanno continuato a fare schiamazzi, evitando il regolare svolgimento dell’assise, che all’ordine del giorno presentava ancora l’elezione del presidente e dei due vice presidenti del consiglio, la comunicazione del sindaco in ordine ai componenti della giunta comunale e l’elezione dei componenti della Commissione Elettorale Comunale. Le previsioni non erano, dunque, sbagliate: il clima incandescente del parlamentino civico di Pozzuoli ha dato vita ad una fumata nera.
“La città di Pozzuoli è rimasta così com’era, anzi peggio: in uno stato di coma irreversibile” ha dichiarato Vincenzo Figliolia, consigliere comunale del Pd ed ex candidato a sindaco con la coalizione di centrosinistra, che più volte si è lasciato andare nel corso dei primi minuti di consiglio comunale a vere e proprie “bacchettate” rivolte alla neo amministrazione di centrodestra. “Vergogna” hanno urlato con un grido unanime i componenti della minoranza. “Saremo un’opposizione seria, forte e combattiva – prosegue Figliolia – Porteremo avanti i progetti proclamati in campagna elettorale, sebbene seduti dall’altra parte”.

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di Tiziana Casciaro
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