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La messa è stata celebrata dal vescovo Gennaro Pascarella

Pozzuoli, si celebra la Giornata in memoria dei missionari

L'iniziativa si è tenuta nella chiesa S. Maria degli Angeli

Pozzuoli, si celebra la Giornata in memoria dei missionari
28/03/2011, 12:03

POZZUOLI (NA) - In occasione della diciannovesima Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, la parrocchia Santa Maria degli Angeli e Santa Chiara d’Assisi di Monterusciello ha organizzato una veglia di preghiera, presieduta dal vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella. L’iniziativa è nata per ricordare tutti i missionari uccisi nel mondo. Per la fede sono stati 37, tra sacerdoti, religiosi e religiose, seminaristi e laici gli uccisi nel 2009. Il bilancio del 2010 e 2011 non sembra essere più positivo. A questo elenco provvisorio deve essere, inoltre, aggiunta la lunga lista dei tanti di cui forse non si avrà mai notizia, che in ogni angolo del pianeta soffrono e pagano anche con la vita la loro fede in Cristo. Il 24 marzo del 1980 veniva assassinato Monsignor Oscar A. Romero, Arcivescovo di San Salvador, mentre la celebrava la Santa Messa. Dal 1993 questa data è stata scelta dal Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie Italiane per fare memoria dei martiri e acquistare una capacità interiore tale da interpretare la storia, oltre la semplice conoscenza.
"Ricordare e pregare per questi nostri fratelli e sorelle – vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici – caduti mentre svolgevano il loro servizio missionario è un dovere di gratitudine per tutta la Chiesa e uno stimolo per ciascuno di noi a testimoniare in modo sempre più coraggioso la nostra fede e la nostra speranza in Colui che sulla Croce ha vinto per sempre il potere dell’odio e della violenza con l’onnipotenza del suo amore" ha dichiarato papa Benedetto XVI, ricordando l’importanza di tale ricorrenza. La preghiera e il digiuno rappresentano durante questa giornata due gesti per unirsi alla schiera dei missionari martiri, ai popoli per cui essi hanno versato il proprio sangue e alle donne e agli uomini, missionarie e missionari del Vangelo e dell’amore di Dio, che vivono ancora oggi discriminazione e persecuzione.

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di Tiziana Casciaro
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