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Sempre più decadente il patrimonio immobiliare comunale

Pozzuoli, sindacati in lotta per riqualificare gli alloggi popolari

Le sigle sindacali promettono battaglia

Pozzuoli, sindacati in lotta per riqualificare gli alloggi popolari
28/11/2011, 14:11

POZZUOLI (NA) - Da anni scendono in campo, al fianco dei cittadini, per chiedere un intervento fattivo agli enti preposti. Si tratta dei sindacati inquilini: Sunia, coordinato da Gaetano Palumbo; Sicet con Angelo Cucchiara; Uniat con Pasquale Di Bonito; Cgi Casa con Raffaele Formisano e Sai Cisal con Carlo Testa.
Le sigle sindacali hanno chiesto, mediante una missiva, un incontro urgente sulle problematiche abitative del patrimonio pubblico comunale. “Le OO. SS. degli inquilini – si legge nella lettera scritta prima della caduta del governo locale - sono indignate e non comprendono l’assoluta insensibilità dimostrata dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Magliulo nel non convocare il tavolo di trattative, nonostante le reiterate richieste. Infatti avevamo chiesto un incontro per affrontare in maniera produttiva e concreta alcuni temi importanti e prioritari, quali: la gestione amministrativa e il piano di recupero e di riqualificazione del patrimonio abitativo di proprietà del Comune in quanto necessita costantemente di manutenzione ordinaria e straordinaria”. Sono 4900 gli alloggi di proprietà dell’ente comunale di via Tito Livio. “Moltissimi edifici sono fatiscenti – prosegue la lettera inviata dalle sigle sindacali all'ormai ex sindaco Magliulo; al Dirigente al Patrimonio del Comune di Pozzuoli, Carmine Cossiga; ai capigruppo politici e al prefetto di Napoli, Andrea De Martino – Gli impianti sono usurati, soprattutto per le infiltrazioni d’acqua e perdite idriche che causano continui e dannosi allagamenti e rendono le case inabitabili, perché la tipologia costruttiva è stata realizzata con l’atipica prefabbricazione pesante ed evidenzia vizi e difetti strutturali cronici. Pertanto alla luce del nuovo Piano Casa Regionale che prevede eventuale abbattimento del 50% di queste realtà abitative e la ricostruzione di nuovi alloggi al fine di garantire vivibilità e sicurezza ai cittadini, si rinnova la richiesta di incontro urgente e si resta in attesa di riscontro immediato, onde evitare notevoli disagi e il forte malcontento che fermenta nell’utenza. Nel caso in cui i sindacati non dovessero essere convocati subito attraverso lo strumento di concertazione per continuare a fornire la loro utile collaborazione e quindi raggiungere tali obiettivi per la tutela dei diritti degli inquilini, produrranno iniziative più incisive con la mobilitazione dei cittadini”. La lettera ha il sapore di un vero e proprio ultimatum al Palazzo Comunale di Pozzuoli: le sigle sindacali promettono battaglia qualora non ci fosse concertazione. “Facciamo appello alla responsabilità istituzionale – concludono i sodalizi flegrei – nel rispetto e ai sensi della legge 241/90”.

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di Tiziana Casciaro
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