Provincia / Area Flegrea

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Pozzuoli, meno di un mese alla competizione elettorale

Prebenda: "Dobbiamo valorizzare i nostri beni archeologici"

L'appello del Messicano alla futura amministrazione comunale

Prebenda: 'Dobbiamo valorizzare i nostri beni archeologici'
20/04/2011, 14:04

POZZUOLI (NA) - Gennaro Prebenda, famoso con l’appellativo de “Il messicano” perché critico nei confronti della “siesta” delle istituzioni politiche, si ripropone ai cittadini di Pozzuoli, pronto a battersi nuovamente per la città da lui tanto amata. Il sindacalista puteolano contesta le amministrazioni comunali che si sono susseguite finora in quanto hanno mostrato scarso interesse nei confronti dei beni archeologici presenti in città. “Mi rivolgo alla futura amministrazione comunale affinché possa prendersi cura del vasto patrimonio culturale che Pozzuoli vanta a livello internazionale. Non è possibile che si continui a vivere in queste condizioni. La nostra città è una meta turistica, da troppo tempo abbandonata al suo triste destino”. Questo l’appello di Gennaro Prebenda, che qualche settimana fa ha dichiarato la sua decisione di non voler candidarsi come sindaco della città per poter dare maggiore spazio alla giovane popolazione sul fronte politico. “Dodici anni fa – ricorda il Messicano - iniziò questa campagna dei siti archeologici con un intervento di pulizia realizzato dall’Associazione civile “Fenice” di Gaeta e caldeggiato da me come Responsabile dell’area flegrea, dalla scuola secondaria di primo grado “Artiaco”, dall’Itis ed infine dai boy scouts della Parrocchia di don Pino Natale in uno dei beni archeologici più interessanti dell’area puteolana, le Tabernae, collocate nel quartiere dell’Annunziata. Quell’iniziativa come “Mazza e ramazza scopa con noi” sono state messe in campo per suscitare interesse e risvegliare un sistema politico-civile, sensibile, organizzativo per il rilancio della nostra città, ormai sopito. A quei tempi togliemmo 3000 kg, 60 sacchi stracolmi di immondizia abbandonata a se stessa dall’incuria e dall’inefficienza degli enti che istituzionalmente dovrebbero essere preposti alla salvaguardia del patrimonio storico-archeologico. Ancora oggi la Cittadella archeologica di via Celle è ricettacolo di spazzatura, luogo di crescita di erbaccia selvatica; ma non sono migliori le condizioni in cui versano le Tabernae, l’Anfiteatro Flavio, San Vito, il Tempio di Serapide, lo Stadio di Antonino Pio”. Lo scopo dell’appello del presidente dell’associazione “Pozzuoli deve Vivere” è scuotere le amministrazioni comunali affinché rivalutino la capitale dei Campi Flegrei e i suoi siti archeologici. “Continuerò la mia battaglia civile, supportato da tutti coloro che amano l’archeologia – chiosa con un tono appassionato - Dobbiamo far conoscere al mondo la storia di Pozzuoli e il suo vasto patrimonio culturale”.

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di Tiziana Casciaro
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