Provincia / Caserta

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Gli organizzatori assicurano che la mobilitazione continuerà

Presenzano, assemblea contro la centrale turbogas

Associazioni e comitati lasciati soli dalle istituzioni

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Presenzano, assemblea contro la centrale turbogas
10/11/2012, 10:44

PRESENZANO - Ancora un presidio del Comitato No Turbogas, in quel di Presenzano, nel tentativo di fermare la realizzazione della centrale Edison, in virtù della quale il piccolo Comune dell’Alto Casertano ha già firmato il relativo protocollo. Gli aderenti al Comitato, dopo l’ennesimo volantinaggio, stavolta, si sono dati appuntamento nella sala consiliare del Comune per un’assemblea pubblica, alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni e dei movimenti civici che insistono sull’Alto Casertano, ma anche studenti e cittadini comuni che non sono disposti ad accettare passivamente l’imposizione di questa centrale. “Riteniamo doveroso, - hanno sottolineato gli organizzatori dell’assemblea pubblica - sia per amore della terra in cui siamo cresciuti e sia per rispetto verso le generazioni che ci hanno preceduto e che verranno, opporci fino all’ultimo di fronte alla costruzione di questa famigerata centrale. L’esperienza negativa della Turbogas di Sparanise dimostra, tra l’altro, come un progetto del genere non abbia affatto assicurato alcun posto di lavoro per la gente del luogo”. Al contrario, l’unica certezza che si ha, così come denunciato durante i lavori dell’assemblea, “è quella dell’aumento della mortalità e dei tumori che si registrano nei territori che ospitano impianti del genere”. “Crediamo fermamente – hanno aggiunto gli organizzatori - nella possibilità di bloccare questo scellerato progetto, promuovendo l’unità e la cooperazione dei cittadini. Se i cittadini scendono in piazza, la turbogas siamo certi che non si farà e lo dimostrano le altre esperienze di lotta che ci sono state in altre regioni, dove i cittadini alla fine hanno vinto. Siamo sicuri che i cittadini accoglieranno il nostro invito a proseguire nella mobilitazione”. Infine, una constatazione: “Chiunque nell’Alto Casertano ha avuto un nonno o un genitore contadino. Abbiamo nel sangue valori come il rispetto per la terra e siamo molto legati ai luoghi in cui siamo cresciuti e per questo siamo disposti a difenderli fino all’ultimo”.

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di Emilio di Cioccio
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