Provincia / Caserta

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Assemblea pubblica, ieri, di associazioni e comitati civici

Presenzano, no alla centrale turbogas: corteo il 20 aprile

Ennesimo appello al prefetto: “Faccia ritirare il progetto”

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Presenzano, no alla centrale turbogas: corteo il 20 aprile
08/04/2013, 09:51

PRESENZANO - Un’assemblea pubblica per raccogliere nuove adesioni, in vista della mobilitazione del 20 aprile prossimo prevista in quel di Presenzano. A promuoverla è stato il Comitato per la salvaguardia dell’Alto Casertano, i cui attivisti, nel pomeriggio di ieri, si sono dati appuntamento in piazza Margherita. Prosegue, dunque, la mobilitazione contro la costruzione della centrale turbogas. “Obiettivo dell’assemblea - spiegano i promotori dell’iniziativa - ribadire, ove mai vi fossero dubbi al riguardo, la totale contrarietà della popolazione nei confronti della centrale, la cui realizzazione è stata avallata dalla locale amministrazione”. Il Comitato per la salvaguardia dell’Alto Casertano continua dunque con le sue iniziative al fianco delle comunità interessate, spingendo sulle istituzioni affinché venga convocato un tavolo di confronto in Prefettura e si giunga al ritiro definitivo dello scellerato progetto. Dopo l’invito (mai accolto) ad un pubblico dibattito rivolto al sindaco di Presenzano, Vincenzo D’Errico, e la consegna di una lettera aperta al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il movimento No Turbogas si è rivolto anche al prefetto, Carmela Pagano, con l’auspicio di ottenere un dietrofront da parte dell’amministrazione comunale di Presenzano che ha già firmato i relativi protocolli con l’Edison per la realizzazione “di una vera e propria centrale termoelettrica a ciclo combinato, ovvero una centrale a doppio ciclo tecnologico, a gas e a vapore, per la produzione di energia elettrica”. Una centrale, quella di Presenzano, che sorgerebbe, tra l’altro, a pochi chilometri di distanza dalla sua “gemella” di Sparanise, in un territorio compreso tra due parchi regionali ed una comunità montana. “Nella Valle del Volturno, - si legge in un documento del comitato No Turbogas - tra l’altro, già incidono negativamente sulla salute dei cittadini e sull’ambiente la centrale idroelettrica di Presenzano ed il cementificio di Venafro”. Da qui la mobilitazione popolare, che interessa anche la vicina regione del Molise, per tutelare le risorse ambientali e agro-alimentari della zona, messe a repentaglio dalle emissioni in atmosfera di particolato.

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di Emilio di Cioccio
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