Provincia / Caserta

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Comitati civici e associazioni ambientaliste mobilitati

Presenzano, “no turbogas day”: sabato tutti in piazza

Per ribadire il proprio no alla costruzione della centrale

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Presenzano, “no turbogas day”: sabato tutti in piazza
18/04/2013, 10:26

PRESENZANO - Il movimento “No Turbogas” chiama a raccolta tutte le comunità dell’Alto Casertano e della Valle del Volturno in vista del “No Turbogas Day”, giornata di mobilitazione interregionale contro la costruzione della centrale turbogas. L’appuntamento è per sabato prossimo, a partire dalle 10, in piazza Margherita a Presenzano. “Siamo giunti ad un momento fondamentale della lotta e mai come oggi è necessario battere i pugni sul tavolo” scrivono, in una nota, gli attivisti del comitato civico. Che aggiungono: “Bisogna ripetere a Presenzano la grande mobilitazione dello scorso autunno, quando più di mille persone scesero per le strade di Vairano Scalo per gridare forte il nostro no all’eco-mostro”. Da quel giorno, il movimento, forte del consenso popolare, ha chiesto più volte alle istituzioni di poter essere ascoltato, ma prima il sindaco di Presenzano, poi il presidente della Regione Campania e, in ultimo, il prefetto continuano a fare orecchie da mercante, incuranti di questo malcontento popolare. “Non c’è una valvola di sfogo se non la piazza, - fanno sapere dal movimento No Turbogas - una piazza che presto travolgerà questo sistema politico, ingordo di affari, miope quando guarda al futuro, aguzzino nei confronti delle prossime generazioni”. Secondo comitati civici e associazioni ambientaliste la centrale turbogas inquina, non porterà lavoro, e non porterà alcun beneficio sul piano economico e della riduzione del costo delle bollette dell’energia elettrica. Al contrario di quanto sostengono, invece, le istituzioni locali, “convinte di poter utilizzare armi sociali, come la disoccupazione e la mancanza di altre opportunità di sviluppo, per poter giustificare questo scempio”. Il movimento No Turbogas, in ogni caso, non demorde, in considerazione del fatto che “vincere questa battaglia è possibile. Anche perché abbiamo unito il fronte della lotta, dal Molise al Napoletano”.

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di Emilio di Cioccio
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