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Il sindaco Secone lo invita a non mollare

Presidente del Consiglio di Quarto dimissionario


Presidente del Consiglio di Quarto dimissionario
01/12/2010, 08:12

QUARTO - Dopo la mozione di sfiducia firmata da 16 consiglieri comunali, tre dei quali appartenenti al Pd (Lista, Principe e De Vivo), che si sarebbe discussa nella prossima riunione di Consiglio comunale, il presidente del parlamentino locale, l’avvocato Leopoldo Carandente Tartaglia, ha rassegnato ieri mattina le proprie dimissioni.
E il sindaco Sauro Secone interviene sulla vicenda. «Rinnovando la piena fiducia nell’operato del presidente del Consiglio comunale Leopoldo Carandente Tartaglia, esortandolo a ritirare le dimissioni ed a continuare nella sua azione di guida e garanzia per tutti i consiglieri comunali – dice il sindaco Secone - ho sentito la necessità di convocare una riunione plenaria per domani mattina alle 12 in cui sono stati invitati tutti i consiglieri comunali di maggioranza, tutti i segretari di partito e tutti gli assessori della giunta. Ritengo che l’atteggiamento tenuto da alcuni consiglieri di maggioranza, che hanno chiesto insieme all’opposizione le dimissioni di Leopoldo Carandente Tartaglia, possano far rallentare l’azione amministrativa, che nei primi tre anni ha gettato le basi per lo sviluppo della nostra cittadina. Un’azione che arriva alla vigilia di importanti atti che questa Amministrazione comunale ha varato o si sta preparando a varare, dopo anni di attesa e di stand-by per colpa della ingovernabilità delle precedenti esperienze amministrative e dei continui commissariamenti. E parlo, solo per fare qualche esempio, del Puc, del Piano Casa, ma anche dell’imminente varo del secondo ciclo di raccolta differenziata più spinta, con il sistema porta a porta. Ci sono, poi, - continua Secone - in dirittura di arrivo i lavori per il rifacimento di via Seitolla e via Santa Maria, il programma di dismissione dei 174 alloggi ex Demanio, il distretto sanitario (Saut) e la transazione del contenzioso per l’alluvione del 2005, ma anche il progetto della piscina comunale nell’area dell’ex cementificio, l’appalto per il primo stralcio della fogna comunale (finanziamento di 5,5 milioni di euro) e le farmacie comunali. Progetti che stanno per partire e che una crisi amministrativa potrebbe far decadere definitivamente, senza possibilità di recupero e sarebbero così persi definitivamente».

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di Redazione
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