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Primo Salerno Radio Festival

Presentata ieri sera al Teatro Ghirelli

Primo Salerno Radio Festival
06/07/2013, 11:16

Un vero evento quello che si sta preparando a Salerno per il prossimo mese di aprile. Promosso dal Comune di Salerno e organizzato dalla Fondazione Salerno Contemporanea, nei giorni dal 3 al 6 aprile 2014 si terrà in città il “Salerno Radio Festival”, diretto dal professore Mario Morcellini, Ordinario in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’Università la Sapienza di Roma e Presidente della Conferenza Nazionale delle Facoltà e dei Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione. La notizia è stata data dal Sindaco Vincenzo De Luca e dal professore Morcellini nel corso della serata di ieri organizzata dalla Fondazione Salerno Contemporanea in cui è stato presentato il libro di Giorgio Simonelli “Cari amici vicini e lontani”, e a cui hanno partecipato anche lo scrittore e regista Italo Moscati e il professore Franco Monteleone.

“Un evento permanente di riflessione sulla radio che ci faccia discutere e riflettere sui mezzi comunicazione”: così il Sindaco Vincenzo De Luca ha presentato l’evento. “E’ sicuramente il mezzo di comunicazione che conserva la maggiore umanità: la televisione, per esempio, è costretta anche a costruire gli eventi, i fatti, le notizie con le immagini; la radio è solo parola. E sarà bene in quei giorni interrogarci anche sulla rete, che a me spaventa per i suoi effetti nefasti in caso di utilizzo negativo. Non dimentichiamo che ci sono stati giovani che si sono tolti la vita perché oggetto di persecuzione da parte di coetanei che li hanno presi di mira scrivendo di tutto ma mantenendo l’anonimato”.

“La scelta di realizzare a Salerno quello che potrebbe diventare un osservatorio permanente sulla radio – ha sottolineato il professore Mario Morcellini - nasce dal fatto che questa è una città che non si è arresa, che lotta per andare avanti e guarda ancora fiduciosa al futuro”.

L’idea, nata da una felice intuizione del presidente della Fondazione Salerno Contemporanea, Antonio Bottiglieri, è diventata in poco tempo realtà raccogliendo entusiasmo da parte di tutti i soggetti interessati. Questi i punti principali su cui ruoteranno organizzazione e contenuti del 1° Salerno Radio Festival:

Perché un festival della radio?

1) La radio è il mezzo della tradizione comunicativa che ha dimostrato di saper accompagnare il cambiamento, e di essere strategico anche per il futuro;

2) La radio è un mezzo di comunicazione sempre nuovo, accessibile, democratico, adatto agli stili di vita moderni e dunque anche alla mobilità.

3) Si tratta di un mezzo ad altissimo carico di "capitale sociale": 44 milioni di italiani, pari al 83% (22 milioni solo la Rai), ascoltano la radio.

4) La caratteristica più forte della radio è quella di intercettare un pubblico interclassista e intergenerazionale, quindi, realizza un interessante mix di generazioni, più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione.

5) Salerno, città della comunicazione ha bisogno solo di uno scatto di visibilità, di ricapitolazione e di "irradiazione".

Ecco perché "Salerno in festa per la radio".

L’appuntamento di aprile sarà un grande festival di espressioni locali, in collaborazione con l'Anci, che porrà l’accento su:

A) radio come social-media (valorizza la dimensione comunitaria, vero e proprio incubatore di comunità)

B) radio come servizio pubblico
Il Radiofest sarà strutturato sostanzialmente con laboratori e workshop, distribuito sulla città, curati da giovani radiofonici locali e celebri personaggi delle radio nazionali;

Ci sarà anche un palinsesto-università per dare spazio alle espressioni delle culture giovanili e delle radio universitarie locali e nazionali ( a partire dalla radio dell'università di Salerno, le radio universitarie di Napoli, RadioSapienza);

Sono in fase di progettazione, inoltre, premi per la carriera, per l'innovazione in radio, per il miglior conduttore, per la saggistica e la divulgazione sulla radio, per la migliore tesi di laurea o di dottorato, etc.

 

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di Redazione
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