Provincia / Caserta

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L’ex senatore ascoltato come testimone dal pm Milita

Processo Cosentino, botta e risposta in aula con Diana

Ricostruzione sull’affaire rifiuti in provincia di Caserta

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Processo Cosentino, botta e risposta in aula con Diana
29/01/2013, 12:15

CASERTA - E’ ripreso il processo a carico di Nicola Cosentino, ex sottosegretario del Pdl, davanti alla prima sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Cosentino, si ricorderà, è imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. Duro lo scontro in aula con l’ex parlamentare del Pd Lorenzo Diana. Diana, che per due legislature è stato membro della commissione parlamentare Antimafia, è stato interrogato per circa 4 ore in qualità di testimone dal pm della Dda, Alessandro Milita. “I fratelli Orsi, ovvero gli imprenditori che per gli inquirenti erano il braccio armato dei Casalesi nel settore dello smaltimento dei rifiuti, facevano affari sia con il centrodestra che con il centrosinistra” racconta Diana. Che aggiunge: “Mi recai anche al commissariato di polizia di Aversa e spiegai le ragioni della mia opposizione a che fossero affidati incarichi pubblici alla Gmc dei fratelli Orsi”. Diana poi affronta anche il nodo del tentativo di far entrare esponenti di centrodestra nel consorzio che gestisce i beni confiscati nei comuni dell’agro aversano, Agrorinasce. “Mi recai dall’allora prefetto, Maria Elena Stasi, - prosegue Diana - e fui chiaro perché consideravo Agrorinasce come una creatura mia: se si tocca, dissi, faccio succedere la guerra atomica”. In sede di controesame, Diana ha anche risposto alla domanda relativa alla coalizione che sostenne, nel 2005, il futuro presidente della provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, contrapposto al candidato Nicola Cosentino. Tra i sostenitori di De Franciscis, infatti, vi era anche Nicola Ferraro dell’Udeur, condannato a 9 anni e 4 mesi nel processo nato dall’inchiesta denominata “Normandia” sui legami tra clan dei Casalesi e politica. L’udienza ha anche vissuto momenti di tensione. Diana risponde alla domanda di uno dei difensori di Cosentino, Agostino De Caro, relativa al politico che più incarnava la leadership del centrodestra in provincia: “Faremmo un torto all’onorevole Cosentino se non gli riconoscessimo la leadership in provincia di Caserta del suo partito”. A questo punto Cosentino interviene: “Si, ma non a Casal di Principe, dove non sono mai stato candidato”. Il botta e risposta con Diana è stroncato sul nascere dai giudici del collegio giudicante.

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di Emilio di Cioccio
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