Provincia / Area Flegrea

Commenta Stampa

Ogni lunedì un'unita mobile lavora sulla fascia costiera

Progetto "La Gatta": prosegue la campagna di informazione

Da 11 anni la Cooperativa Dedalus opera sul territorio

Progetto 'La Gatta': prosegue la campagna di informazione
07/08/2011, 15:08

POZZUOLI (NA) - Il litorale flegreo-domitio con le sue strade e le sue periferie diventa spesso un universo fatto di degrado, dolore, violenza e rabbia. Ma diverse volte anche di affetto e solidarietà. Da oltre 11 anni la Cooperativa Sociale Dedalus opera, infatti, a favore delle vittime di tratta e sfruttamento sessuale e lavorativo. “Da anni siamo impegnati a combattere il traffico degli esseri umani con particolare riguardo alla prostituzione e all’accattonaggio. Molte persone hanno anche avuto il coraggio di scappare e denunciare i propri sfruttatori” ci racconta Andrea Morniroli, referente area vittime di tratta e prostituzione della Cooperativa Dedalus.
“Con il progetto La Gatta, co-finanziato dalla Regione Campania, operiamo ogni lunedì nella zona flegreo-giuglianese – prosegue Morniroli – Interveniamo con un’unità mobile, rivolgendoci direttamente alle donne presenti in strada. Svolgiamo campagne di informazione e sensibilizzazione, chiedendo loro di fare sesso protetto. In questo modo non tuteliamo soltanto le prostitute, ma anche la salute di tutti i clienti e dunque di conseguenza delle rispettive mogli e fidanzate. I nostri interventi sono infatti diretti maggiormente alle extra comunitarie alle quali offriamo attività di informazione, prevenzione e tutela sanitaria e supporto ai percorsi di uscita. Nel corso dei nostri incontri invitiamo le ragazze a non indossare collane e bracciali, che potrebbero poi trasformarsi in armi. E’ interessante vedere come alcune di queste donne si affidino a noi completamente; in questi casi provvediamo ad inserirle in strutture protette”. L’equipe dell’area “tratta, prostituzione e marginalità urbane” della Cooperativa Dedalus è composta da 17 persone: operatori di strada, educatori, mediatori culturali, operatori pari, consulenti legali, orientatori e psicologi. Solo nell’ultimo anno il sodalizio, che sta lavorando alla costruzione di una rete nazionale per il contrasto al traffico e allo sfruttamento delle persone, ha raggiunto risultati importanti sul territorio di Napoli e provincia: 407 persone contattate (femmine, maschi e transessuali) mediante il lavoro di strada e gli sportelli di ascolto; 11 nuovi programmi di assistenza ed integrazione sociale ex art. 18 e 4 nuovi programmi di emersione e prima assistenza ex art.13; 227 accompagnamenti presso i servizi del territorio e 80 colloqui a vittime di tratta e sfruttamento.

Commenta Stampa
di Tiziana Casciaro
Riproduzione riservata ©