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Prosegue la sequela di controlli della Capitaneria di Porto

Blitz a Pozzuoli: sequestrati 150 kg di prodotti ittici

Prosegue la sequela di controlli della Capitaneria di Porto
31/01/2011, 15:01

POZZUOLI (NA) - Centocinquanta chilogrammi di prodotti ittici sequestrati dai militari della Capitaneria di Porto di Pozzuoli, perché conservati senza alcun rispetto per le norme igieniche. Un blitz, quello eseguito qualche giorno fa, che salva pranzi e cene dei cittadini flegrei dal pericolo di intossicazioni. Ad oggi non sembra avere, infatti, alcuna battuta d’arresto la serie di controlli finalizzati alla commercializzazione, al trasporto e alla vendita di materiale ittico nell’intero circondario marittimo puteolano. In seguito alle verifiche capillari messe in campo durante le festività natalizie, un nuovo successo è stato infatti raggiunto dalla Capitaneria di Porto puteolana, diretta dal Comandante Caterina Piccirilli. Dopo giorni di appostamenti e di indagini, i militari hanno effettuato un delicato blitz in ambito portuale contro alcuni soggetti che effettuavano la vendita illegale di pesce in porto, privi di titoli ed autorizzazione e contro tutte le norme igienico-sanitarie. A bordo di tre automezzi della Guardia Costiera, gli uomini della Capitaneria hanno bloccato, denunciato i colpevoli e sequestrato quasi 150 kg di pescato, in pessimo stato di conversazione.
“L’attività prosegue con i suoi controlli ordinari – dichiara il Comandante Piccirilli - il nostro sistema di vigilanza è continuo e fisso, sia per quanto riguarda la sicurezza in porto che la sicurezza della navigazione. La verifica della filiera della pesca è proprio uno dei compiti principali del corpo, volto a garantire la massima sicurezza alimentare ai cittadini; partiamo dal controllo del prodotto sui pescherecci sino ad arrivare ai mercati, alle pescherie, ai supermercati e ai ristoranti. Teniamo sempre alta la soglia di attenzione perché i consumatori possano avere la certezza di acquistare pesce sicuro e di qualità”.
L’operazione della Capitaneria, caldeggiata dall’Asl Na2 Nord e da una ditta specializzata, ha visto distruggere il pescato sequestrato, precedentemente contenuto in catini dall’acqua marrone e dal forte olezzo. “A livello nazionale la Capitaneria puteolana – rende noto la Piccirilli - assume un ruolo fondamentale, in quanto il porto è interessato da traghetti e traffici continui, da notevoli unità da diporto e dal mercato ittico. L’enorme ventaglio di attività, che noi gestiamo, rende dunque il porto quale circondario che lavora tutto l’anno, a differenza di altre capitanerie impegnate principalmente nel periodo estivo”.

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di Tiziana Casciaro
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