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Provincia di Napoli, approvato piano di riassetto delle partecipate


Provincia di Napoli, approvato piano di riassetto delle partecipate
10/02/2011, 17:02

“Oggi in giunta, con l’approvazione del documento di riassetto delle partecipate, abbiamo fatto un ulteriore importante passo avanti verso quella che mi piace definire ‘politica di bonifica amministrativa’ “. Lo ha affermato il presidente della Provincia Luigi Cesaro al termine della riunione di Giunta.

“Il riassetto delle partecipate è stato, sin dall’inizio del mio mandato, un punto nodale che ho inteso affrontare per razionalizzare un settore in cui tutti gli enti amministrativi hanno mostrato segni di profonda sofferenza. Non tutto il percorso è completo – ha proseguito Cesaro - per esempio, in un caso come quello della CTP, che riveste un ruolo fondamentale nella rete dei servizi di trasporto del territorio, dovremo giungere ad accordi essenziali anche con altri enti amministrativi prima di poter portare a regime la società”.

“In ogni caso il riassetto previsto dalla Provincia di Napoli per le proprie partecipate – ha concluso il presidente - comporterà vantaggi economici e strutturali di grosso impatto, in linea con quello che la legge oggi impone agli enti locali ed in vista di quella che sarà la vera applicazione del federalismo sul territorio”.

Il piano prevede, tra l’altro, un processo di integrazione delle due società in house (SiS ed ASUB) partecipate al 100% dall’Ente di piazza Matteotti.

Ciò permetterà di intervenire decisamente sui costi di gestione delle due società riducendo notevolmente i costi generali e le perdite registrate in questi anni.

Per quanto riguarda la CTP, società che gestisce il servizio di trasporto su gomma in ambito provinciale, è in corso un programma di risanamento che ha consentito negli ultimi anni di contenere le perdite di esercizio,

Perdite che sono comunque strutturale in quanto il servizio è erogato a tariffe amministrate ed a corrispettivi inadeguati a compensare i costi degli obblighi di servizio pubblico.

Il piano approvato in giunta prevede che “Fermi restando gli attuali limiti legislativi, è opportuno che la società concentri i propri sforzi sull’ottimizzazione della gestione del servizio erogato alla Provincia di Napoli ed elabori un piano di razionalizzazione del proprio sistema delle partecipate.

In sintesi è necessario rielaborare il piano industriale della società per ripristinare il trend di riduzione delle perdite”.

E’ in corso, inoltre, un processo di dismissione, cosi come previsto dall’attuale normativa, delle partecipazioni a società che non producono servizi pubblici nè beni e servizi strettamente attinenti alle funzioni istituzionali dell’ente. In particolare si è deciso (con delibera del Consiglio provinciale) la dismissione della partecipazione nelle seguenti società: Public Digital Factory SpA; Trianon Viviani SpA; STOA ScpA; C.A.A.N. Scpa Napoli Orientale SpA; Banca Popolare Etica .

Per quanto riguarda “Bagnoli Futura”, la società che è impegnata nel progetto di intervento urbano nell’area di Bagnoli, il grave ritardo nell’attuazione del programma ha fatto maturare considerevoli perdite che stanno progressivamente erodendo il capitale sociale.

Considerato che l’Ente ha una partecipazione meramente istituzionale e non concorre alle decisioni del management della società, si ritiene opportuno non contribuire a eventuali futuri aumenti del capitale sociale.

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di redazione
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