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Qualiano. Un'isola ecologica nei beni confiscati alla camorra


Qualiano. Un'isola ecologica nei beni confiscati alla camorra
04/11/2011, 13:11

Un’isola ecologica in un bene confiscato alla criminalità organizzata. Arriva il si della giunta comunale guidata dal sindaco Salvatore Onofaro. Tredici mila metri quadrati di terreno saranno trasformati un una piattaforma ecologica che servirà l’intera cittadinanza.

Il bene situato lungo la circumvallazione esterna all’altezza del Ponte della Ferrovia, sarà riconvertito grazie ad un finanziamento del P.o.n. Sicurezza di 2 milioni e 200 mila euro. Una somma che servirà ad allestire la piazzola con strumentazioni, cassonetti e container per poter riciclare e differenziare i rifiuti.

A breve sarà emanato il bando con appalto integrato. La ditta che si aggiudicherà i lavori dovrà occuparsi quindi della progettazione e dell’esecuzione definitiva. L’isola ecologica dovrà essere consegnata entro il 2013.

“Consegneremo alla città una piattaforma attrezzata e fruibile – commenta il primo cittadino Salvatore Onofaro – Nel frattempo però non resteremo con le mani in mano. A breve apriremo un’isola ecologica sempre lungo la circumvallazione esterna in attesa dell’affidamento dei lavori per la riconversione del bene confiscato alla criminalità. Abbiamo già dato vita al porta a porta che sta funzionando perché la gente collabora. Ci manca solo l’ultimo passo che è quello di un luogo aperto ed accessibile dove poter differenziare i rifiuti”.

“Sono davvero soddisfatto. E’ un progetto che ho curato io sin da quando ero consigliere comunale – dichiara Giuseppe Musella, assessore all’ambiente - L’area sarà anche una depositeria giudiziaria per i mezzi sequestrati oltre che un’ isola ecologica per la raccolta differenziata ed una piattaforma Raee per gli ingombranti ed i materiali elettrici. Quando l’allestiremo verranno anche gli studenti delle scuole della città a fare lezioni sul ciclo di raccolta differenziata. La struttura, dopo il termine dei lavori e la consegna, sarà affidata, tramite una apposito bando, ad associazioni onlus che si occuperanno della gestione dell’intera area”.




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di Redazione
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