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Quarto, a rischio le corse serali della Sepsa: protesta del sindaco


Quarto, a rischio le corse serali della Sepsa: protesta del sindaco
19/01/2011, 16:01

Il temuto taglio delle corse serali della linea Circumflegrea e Cumana della società Sepsa ha fatto scattare l’allarme nella cittadina flegrea e il sindaco Sauro Secone ha immediatamente chiesto un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella. «Siamo fortemente preoccupati per il congelamento dei fondi previsti per l’VIII Lotto funzionale dei lavori di rifacimento delle tre stazioni di Quarto della Sepsa e, soprattutto, delle indiscrezioni secondo cui già a partire dalle prossime settimane i treni della Circumflegrea da Montesanto verso Licola partiranno fino alle 20.30, cancellando così le 4 corse che ci sono ora fino alle 22.20 – dichiara il primo cittadino di Quarto, Secone - Un taglio che infliggerebbe disagi ad un’utenza vastissima, pari anche a 4-500 mila persone che abitano nei quartieri alla periferia di Napoli e nei Comuni limitrofi collegati con Napoli-Montesanto grazie ai treni della Sepsa. Chiediamo un incontro urgentissimo con l’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, per scongiurare questo pericolo per i pendolari e gli utenti della Circumflegrea». Da alcuni mesi, intanto, sono partiti ufficialmente gli interventi del VII Lotto funzionale, che prevede il raddoppio dei binari sulla tratta Pisani-Quarto Officina. Cantieri aperti dopo un lungo contenzioso tra il ministero delle Infrastrutture, i General contractor e i subappaltatori. I lavori consentiranno entro 30 mesi di avere il raddoppio dei binari, con la riduzione dei tempi di percorrenza dei treni tra il capoluogo e la zona flegrea. In stand-by, invece, finisce il lotto di interventi pubblici che avrebbe consentito di avere stazioni più moderne. «Da anni il territorio di Quarto ha dato molto alla Sepsa, ma per tutti i disagi subiti i nostri utenti non hanno ottenuto ristoro – aggiunge il sindaco Secone – Fin dall’insediamento di questa amministrazione comunale, nel 2007, avevamo chiesto all’allora assessore regionale Ennio Cascetta e al presidente della Sepsa, Raffaello Bianco, di far ripartire i lavori e potenziare il servizio notturno della Sepsa, in modo da venire incontro anche i giovani che nei fine settimana si recano a Napoli e che hanno l’ultimo treno alle 21.45. Ringraziamo il presidente Bianco per la estrema sollecitudine e sensibilità istituzionale dimostrata nel recepire le nostre istanze, ma ora viviamo il paradosso che la Regione vuole addirittura anticipare di quasi due ore il termine delle corse dei treni dal capoluogo verso l’hinterland. Chiederemo all’assessore Vetrella di scongiurare quest’ennesimo schiaffo ai cittadini della provincia».

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di redazione
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