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Il sindaco: "Formeremo i giovani della protezione civile"

Quarto, prende il via la vigilanza ambientale

Controlli più intensi nelle strade periferiche

Quarto, prende il via la vigilanza ambientale
09/08/2011, 13:08

QUARTO (NA) - Vigilanza ambientale: un servizio che a Quarto non conosce attuazione ma che in un periodo di forte emergenza quale quella rifiuti, tutt’ora persistente, diventa di fondamentale importanza. E così il sindaco Massimo Carandente Giarrusso insieme al comandante della Polizia Municipale di Quarto Castrese Fruttaldo, è sceso personalmente in strada nei giorni scorsi, in tarda serata, dopo le 22, ora in cui c’è lo stop allo sversamento dei rifiuti indifferenziati. Tanti i controlli effettuati nella serata e una decina i verbali combinati ai cittadini, rei di aver sversato fuori orario. “In un’ordinanza del 2008” – spiega il primo cittadino – “ sono indicate le modalità di sversamento dei rifiuti indifferenziati : dal 1 aprile al 26 ottobre si può sversare dalle 18 alle 22 mentre dal 27 ottobre al 31 marzo si può dalle 16 alle 22 ma sono pochi i cittadini che rispettano questi orari. Così ho deciso di scendere in strada in prima persona per controllare, in attesa del nuovo regolamento”. Nelle intenzioni del sindaco Giarrusso ci sono alcune modifiche all’ordinanza ed un progetto di vigilanza ambientale che decolleranno a breve. “Innanzitutto stiamo formando i giovani della protezione civile” – continua Giarrusso – “ a cui, dopo il periodo di addestramento, verrà affidata la vigilanza ambientale, che attualmente spetterebbe alla Quarto Multiservizi. Ho già firmato una delibera che toglierà questo, e tutti gli altri servizi alla società municipalizzata, tranne la nettezza urbana, ma occorrono almeno 45 giorni per l’esecutività dell’atto. Inoltre è mio obiettivo aumentare il tetto delle multe: oggi per chi sversa fuori orario c’è una contravvenzione dai 25 euro ai 500 euro; vorrei aumentare questi parametri. Vigilanza ambientale serrata e multe più salate costringeranno i cittadini ad un senso civico maggiore; poi la raccolta differenziata unita al porta a porta contribuirà a ridurre l’emergenza rifiuti”.

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di Tiziana Casciaro
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