Provincia / Area Flegrea

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Cassonetti dati alle fiamme lungo le vie periferiche

Quarto, si ritorna ai tempi bui della crisi rifiuti del 2008


Quarto, si ritorna ai tempi bui della crisi rifiuti del 2008
02/11/2010, 17:11

QUARTO (NA) - «Se qualche giorno fa c’erano speranze per una risoluzione della crisi rifiuti, adesso c’è solo delusione, amarezza e sconforto. Ormai per le strade di Quarto stiamo sfiorando le 750 tonnellate di spazzatura, in molti casi con i cumuli di rifiuti maleodoranti che sono accatastati anche nei pressi delle scuole e sono tornati anche i roghi notturni, come accadeva nei giorni più neri dell’emergenza rifiuti del dicembre-gennaio 2008. Non riusciamo a sversare le 54 tonnellate di spazzatura prodotte ogni giorno a Quarto, né ci consentono di avere scarichi aggiuntivi. Non sappiamo cosa fare». Con queste parole il sindaco di Quarto, Sauro Secone, sottolinea come la crisi nel prelievo dei rifiuti nella cittadina flegrea abbia raggiunto il culmine. «Confidavamo nell’intervento risolutorio, come emerso dopo la conferenza stampa al termovalorizzatore di Acerra di giovedì scorso – continua il sindaco Secone – Parevano che fossero venuti a spegnere l’incendio delle proteste e invece, sembra adesso che abbiano dato fuoco a tutta la prateria. Uso questa metafora per far capire il senso di ciò che stiamo provando in questo momento noi sindaci, in prima linea nel difendere i nostri territori, ma anche abbandonati a noi stessi; senza reali prospettive immediate di vie di uscita dalla fase della crisi. Con i mezzi per la raccolta dei rifiuti che sono ancora in fila al di fuori degli impianti Stir, senza possibilità di sversare». Prosegue, inoltre, la sequela dei roghi: sia a via Spinelli che in via Marmolito sono stati dati alle fiamme cassonetti, stracolmi di spazzatura.

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di Tiziana Casciaro
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