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Da gennaio sanzioni pesanti per i trasgressori

Quarto, stop all'uso di buste di plastica


Quarto, stop all'uso di buste di plastica
01/12/2010, 10:12

QUARTO (NA) - Il sindaco di Quarto, Sauro Secone, ha firmato due ordinanze contingibili e urgenti con le quali ha vietato l’utilizzo dall’1 gennaio prossimo delle buste di plastica e ha previsto sanzioni pesanti per i commercianti che non effettueranno una corretta raccolta differenziata del cartone e degli imballaggi. «Dobbiamo ringraziare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’attenzione e la profonda sensibilità mostrata verso il problema dei rifiuti, che attanaglia ancora molte zone della provincia di Napoli – dichiara Secone – un'attenzione resa evidente dalla richiesta di Napolitano al governo di indicare azioni concrete per l’immediata uscita dalla fase dell’emergenza. Nel nostro piccolo vogliamo anche noi, come amministrazione comunale di Quarto, fare la nostra parte e dopo il vademecum predisposto per i nostri concittadini con i consigli utili per ridurre alla fonte la produzione di rifiuti, abbiamo previsto il divieto assoluto a partire dall’1 gennaio 2011 di fornire o distribuire buste (shopper) in plastica non biodegradabile. Per questo motivo, poiché la plastica non riciclabile è nociva per la salute umana e crea problemi di smaltimento, abbiamo previsto una sanzione da 25 a 500 euro per tutti gli esercenti attività commerciali operanti nel territorio comunale, sia a posto fisso che itinerante, che con non provvederanno a fornire/offrire buste (shopper) di materiale bio-compatibile certificato “biodegradabile e comportabile” (bio-plastica) secondo le norme di riferimento e di promuovere la distribuzione di borse in fibra naturale/eco-compatibile (cotone, juta e simile). Qualora il trasgressore incorra per più di tre volte alla sanzione economica, si procederà alla sospensione dell'attività di vendita per 5 giorni». Sanzioni pesanti, fino a 500 euro di multa, anche per tutti gli esercenti commerciali, ed in particolar modo per i responsabili di grosse strutture commerciali, che non provvederanno al deposito dei cartoni e imballaggi, alla fine dell’orario di esercizio a lato dei propri locali, possibilmente al coperto. Nell’ordinanza numero 61 firmata da Secone, si legge poi: «Per il conseguimento degli obiettivi prefissati, tutti gli operatori commerciali, sia a posto fisso che itinerante, adottano le seguenti linee guida: espongono l'ordinanza sindacale ed altro materiale di divulgazione che verrà in seguito fornito; procedono all'azzeramento delle loro eventuali scorte di shopper in plastica non biodegradabile ed introducono buste biodegradabili certificate e borse riusabili; mettono a disposizione per la vendita almeno un modello di borsa riutilizzabile e ne incentivano l'utilizzo con meccanismi premianti (raccolta di punti o altro che danno diritto a premi o sconti); dall’1 gennaio 2011 offrono ai propri clienti solo shopper eco-compatibili, biodegradabili (mater-bi o altro bio polimero) o borse riusabili in cotone o altra fibra naturale; riferiscono sull'andamento dell'iniziativa su richiesta dell'Associazione di categoria o dell'Ente Comunale rispondendo ai questionari ed alle interviste periodiche che verranno predisposte dalla Sezione Ambiente». Infine, l’amministrazione comunale, previo accordo con organizzazioni e sponsor privati o pubblici, potrà rendere disponibili shopper biodegradabili (mater-bi o simili) e borse in fibra naturale tessuto o in carta per campagne di diffusione ed adesione all'iniziativa, rivolte ai cittadini e a tutte le imprese commerciali.

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di Tiziana Casciaro
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