Provincia / Area Flegrea

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Ancora caos, Vardè: "Approfondire questioni tecniche"

Quarto: terzo giorno di barricate, rinviati i carotaggi

Scettici i comitati, domani la manifestazione antidiscarica

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Quarto: terzo giorno di barricate, rinviati i carotaggi
20/04/2012, 13:04

QUARTO (NAPOLI) - Sono le ore 6 del mattino: la notizia che alcuni cellulari delle forze dell’ordine stanno arrivando davanti alla cava rimbalza immediatamente sui social network. In strada ci sono donne, giovani, persone che non dormono da giorni e che hanno il volto segnato dalla tensione. È la terza giornata di proteste antidiscarica e a Quarto non si passa. Poco importa se i carotaggi sull’area sono stati rinviati "a data da destinarsi". La polizia cerca di dissuadere i manifestanti affinché vengano liberati i punti nevralgici per la circolazione. I camion diretti verso il centro della cittadina flegrea vengono bloccati. Alcuni manifestanti col volto travisato da sciarpe e passamontagna sbarrano le arterie. Barricate con cassonetti, alberi, segnaletica stradale. Scene che da quasi vent’anni si ripetono, in Campania. Un refrain che non poteva mancare nei pressi di via del Castagnaro, strada dove dovrebbe nascere il sito per la frazione umida tritovagliata. A complicare la situazione nella zona flegrea ci si mette anche lo sciopero della linea Sepsa. Anche la linea ferroviaria metropolitana Villa Literno-Pozzuoli è stata bloccata per più di un’ora.
La cittadina è quasi del tutto isolata. La tensione è alle stelle. Un elicottero sorvola le arterie principali per individuare potenziali varchi da dove far entrare i camion. E mentre dal comitato smentiscono decisamente la notizia della sassaiola contro un’autocivetta della Digos, il commissario straordinario Annunziato Vardè si dichiara “seriamente preoccupato” perché "in queste condizioni non si può dare il via ai lavori” per la realizzazione del sito, oltre ad aggiungere – alla fine del tavolo tecnico di stamattina in Prefettura – che prima di procedere bisogna “approfondire tecnicamente le questioni sul tavolo”. “Nessuno aveva deciso di fare la discarica a Quarto, volevamo fare i carotaggi per capire se è possibile o impossibile farla” ha spiegato Vardè, annunciando poi la sospensione di almeno alcune settimane di ogni decisione in merito alla discarica: “Paradossalmente - ha aggiunto - i carotaggi vanno a vantaggio della comunità locale. E poi si è sempre detto che non si tratta di una discarica nel senso tradizionale del termine ma di un sito di smaltimento di un rifiuto biostabilizzato con le moderne tecnologie, in modo tale da essere il meno possibile impattante con il territorio e comunque non inquinante”. Parole, al momento. Solo parole. Le anime del comitato antidiscarica non si fidano: "I rinvii non servono a niente, vogliamo l'annullamento" dicono in coro. Lo stato d'allerta prosegue. "Continueremo perché per noi questa non è affatto una vittoria - spiega il presidente della Consulta Giovani di Quarto Giorgio Rollin - Di fatto questo territorio è già stato militarizzato, e non ci meraviglierebbe se da un momento all'altro decidessero di procedere con i lavori per la realizzazione del sito. I presidi proseguiranno e, dopo la manifestazione di domani per le strade di Quarto, domenica andremo a Pozzuoli per contestare il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro in una delle sue tappe per la campagna elettorale del candidato a sindaco del centrodestra. Con quale faccia il Governatore può chiedere voti alla gente di Pozzuoli?".
Muro contro muro, dunque: il pugno di ferro del presidente Caldoro e del commissariato, contro la fermezza dei manifestanti che non mollano le strade. E in tutto questo a Quarto si attende ancora l’arrivo dell’esercito: un punto di non ritorno che potrebbe tramutare la cittadina flegrea in un campo di battaglia.  

DELLA RAGIONE: “SCONCERTANTE IL SILENZIO DEI POLITICI LOCALI”- "Il silenzio politco ed istituzionale da parte dei Comuni di Bacoli e Monte di Procida è realmente sconcertante. Il distretto flegreo, così come le isole e l'area domitio-acerrana, dovrebbero unirsi in maniera fattiva a questa battaglia sia fisicamente partecipando ai presidi ed ai cortei, e sia attraverso note istituzionali dei propri rappresentanti”. A dichiararlo è il consigliere comunale indipendente di Bacoli Josi Gerardo della Ragione, il quale annuncia che domani parteciperà alla manifestazione che si terrà a Quarto contro l'apertura del sito di via del Castagnaro. “Non basterà limitarsi ad una semplice solidarietà (anch'essa mancante) poichè questo è un problema che interessa direttamente tutta la comunità nostrana, al di là dei confini amministrativi - ha aggiunto - Devastare il Castagnaro, area verde di una Provincia ricoperta da cemento, significherà sotterrare le irrisorie speranze di sviluppo e di crescita. E' paradossale promuovere ancora oggi grandi eventi e "Water Front", quando dall'altra parte si tace su inquinamento, discariche e tumori".
 

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di Davide Gambardella
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