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Questura di Caserta, arresti sul territorio di Caserta


Questura di Caserta, arresti sul territorio di Caserta
25/11/2013, 13:13

CASERTA - Nel corso dei servizi di controllo del territorio assicurati dal personale della Squadra Volante, che nei fine settimana vengono maggiormente intensificati al fine di prevenire e reprimere ogni tipologia di reato ed in particolare i furti che,  in tale periodo tendono ad aumentare, nella giornata di ieri 24 novembre 2013, personale della Squadra Volante della Questura di Caserta, diretta dal V. Questore Agg. dr Riccardo Di Vittorio, ha tratto in arresto alle ore 18,00 circa, per  tentato furto aggravato in concorso, 2 donne di etnia rom, pluripregiudicate:

  1. NIKOLIC Zagorka, nata in Serbia il 01.01.1973 e residente presso il campo nomadi di Secondigliano;
  2. ILIC Sabrina, nata in Croazia il 30.01.1991 e domiciliata presso il campo nomadi di Secondigliano.

Questi i fatti:

Alle ore 17.40 circa personale della Squadra Volante, su disposizione della Sala Operativa, si portava in questa Via Settembrini, c/o un’abitazione privata, per una segnalazione di furto in atto ad opera di nr. 2 donne di etnia rom, delle quali veniva fornita dettagliata descrizione somatica e di abbigliamento.
Il personale operante, sulla scorta delle indicazioni ricevute, si portava sul luogo dell’intervento e dopo aver constatato che la porta di un appartamento sito al 5° piano presentava evidenti segni di effrazione, si poneva subito alla ricerca delle responsabili del furto, non portato a termine, che immediatamente venivano individuate nella vicina Via Gemito, nel mentre stavano ancora correndo per guadagnare la fuga.
Gli operanti, pertanto, provvedevano a fermare le due donne, delle quali una con mossa fulminea, appena bloccata, cercava di disfarsi di un grosso cacciavite, facendolo cadere in una vicina siepe e l’altra, sottoposta a controllo veniva trovata in possesso, all’interno della propria borsa, di diversi arnesi atti allo scasso.
Condotte in Questura, dopo le formalità di rito, acclarata la loro piena responsabilità, le stesse, venivano tratte in arresto e su disposizione del P.M. di turno, trattenute presso le locali camere di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissima disposto dal P.M. nella mattinata odierna.

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di Redazione
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