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Tre clan della camorra imponevano il pizzo a ditte regolari

Racket del caro estinto: 18 arresti nel Napoletano


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Racket del caro estinto: 18 arresti nel Napoletano
04/10/2011, 12:10

TORRE DEL GRECO (NAPOLI) – Anche i morti in provincia di Napoli non riescono a trovar pace. La camorra di Torre del Greco imponeva il pizzo anche ai titolari di pompe funebri, attraverso un sistema parallelo di aziende al ramo direttamente gestite dagli uomini del clan. Due ditte in regola, sulla piazza nella città corallina da più di vent’anni, lavoravano anche al posto di quelle in odore di camorra. Ed i proventi finivano nelle casse di più cosche, legate tra loro per una mera questione affaristica. A finire in manette 18 affiliati a tre clan di Torre del Greco, nel Napoletano. Gli arresti sono stati eseguiti la scorsa notte dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata e hanno colpito affiliati ai clan camorristici 'Falanga', 'Di Gioia-Papale' e gli 'scissionisti'. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso e, a vario titolo, di estorsioni aggravate dal metodo mafioso e altro. Nel corso delle indagini, avviate nel 2010 e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i carabinieri hanno scoperto che i clan perpetravano sistematiche estorsioni a titolari di ditte di onoranze funebri sin dal 2000, la fusione tra i gruppi dei Di Gioia e dei Papale e l'operativita' degli scissionisti, un gruppo nuovo nato da elementi di spicco dei Di Gioia. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate due ditte di onoranze funebri intestate a prestanome dei citati clan che da estorsori erano diventati di fatto proprietari.

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di Davide Gambardella
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