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Ha tentato di estorcere denaro ad imprenditore edile

Racket:in manette elemento di spicco del clan Ascione-Papale


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Racket:in manette elemento di spicco del clan Ascione-Papale
06/04/2010, 13:04

ERCOLANO – E’ finito in manette Angelo Bruno, classe ‘84, volto già noto alla giustizia,  ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco del clan Ascione – Papale. Il 26enne dovrà difendersi dall’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’arresto è stato possibile grazie alla denuncia della vittima finita nella rete degli strozzini, a dimostrazione che sono tanti gli imprenditori e i commercianti coraggiosi che si stanno ribellando al pizzo nella città degli scavi. Qualche settimana fa Bruno aveva avvicinato il titolare di un cantiere edile e gli aveva chiesto il pagamento di una tangente per proseguire tranquillamente la sua attività lavorativa. Il proprietario ha fatto credere all’esattore di assecondare le sue richieste estorsive e invece si  è rivolto ai carabinieri della compagnia di Torre del Greco, coordinati dal capitano Pierluigi Buonuomo. Contattato da Bruno, l’imprenditore ha fissato l’incontro per il giorno dopo presso il cantiere. All’appuntamento tra vittima e aguzzino erano presenti anche i carabinieri in borghese.  Dopo aver intascato la tangente, il giovane giunto sul posto in sella alla sua moto, è stato bloccato dai militari che l’hanno arrestato in flagranza di reato. A seguito di perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato la somma in denaro contante di 100 euro consegnati poco prima dall’imprenditore. Nascosti nel casco i militari hanno trovato anche 260 euro, probabile provento di un altro episodio estorsivo. L’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Poggioreale.

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di Antonella Losapio
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