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Al via il bando, la cooperativa gestirà beni confiscati

Radio Siani presenta “Le Terre di don Peppe Diana”


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Radio Siani presenta “Le Terre di don Peppe Diana”
09/03/2010, 10:03

PORTICI – L’emittente web anticamorra promuove il bando per la costituzione di una  cooperativa sociale “Le Terre di don Peppe Diana - Libera Terra”,  per la gestione dei beni confiscati nei comuni di Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Pignataro Maggiore e Teano. Ieri la presentazione del progetto a Portici presso la facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II. L’iniziativa, promossa dai giovani volontari di Radio Siani e finalizzata al riscatto del territorio in ricordo di don Peppe Diana, il prete ucciso dalla camorra nel 1994, si inserisce nel più ampio progetto “La mozzarella della legalità”, finanziato dalla Fondazione per il Sud. E il riscatto della società civile passo attraverso il riutilizzo di un bene confiscato alla camorra, creando sviluppo ed occupazione; nel caso della cooperativa si tratta di un caseificio confiscato al clan dei Casalesi. Alla presentazione sono intervenuti Mauro Baldascino dell’associazione “Verso Le Terre di Don Peppe Diana”, Vanda Spoto dell’agenzia "Cooperare con Libera Terra", Giuseppe Scognamiglio di Radio Siani, il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo, Sergio Vigilante, presidente dell’associazione Antiracket e Antiusura di Portici e il preside della facoltà di Agraria Paolo Masi. “L’obiettivo di Radio Siani è la sensibilizzazione all’anticamorra, alla legalità e al recupero sociale attraverso forme d’arte - ha affermato Giuseppe Scognamiglio, uno dei coordinatori dell’emittente web anticamorra - . Dobbiamo essere coscienti che solo insieme possiamo cambiare le cose. È un chiaro messaggio alle istituzioni e ai giovani, perché le nuove generazioni hanno voglia di mettersi in gioco. Proprio l’anticamorra può essere fonte di sviluppo del territorio e risorsa per i giovani”. Le cooperative di Libera Terra si costituiscono con bando pubblico, secondo il principio della massima trasparenza per il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra. Attraverso il bando verranno selezionate cinque figure professionali: un operaio agricolo trattorista, due operai aiuto casaro, un agronomo o agrotecnico o perito agrario e un responsabile prodotto. “In un primo momento saranno selezionate dieci persone - ha spiegato Mauro Baldascino dell’associazione Verso Le Terre di Don Peppe Diana - . Al termine della fase dedicata alla formazione, la commissione, formata da vari enti tra cui la Prefettura, la Provincia di Caserta e Libera, selezionerà i cinque soci fondatori della cooperativa sociale”. Il bando è on line sul sito www.libera.it.

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di Antonella Losapio
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