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Conferenza stampa stamani del procuratore aggiunto Gay

Rapine ai danni di persone e gioiellerie, sette gli arrestati

Nuova ordinanza per la “maga circe” di Castel Volturno

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Rapine ai danni di persone e gioiellerie, sette gli arrestati
14/01/2014, 15:17

CASERTA – I carabinieri del comando provinciale di Caserta, con l’ausilio del reparto della compagnia di Mondragone, in due distinte operazioni, hanno proceduto all’arresto di sette persone, ritenute responsabili del reato di rapina ai danni di persone e gioiellerie. La prima operazione ha portato all’arresto di Loredana Corso, 31enne (ai domiciliari), e Monica Voira, 40enne (in carcere). Le due, accusate di rapina pluriaggravata, sono colpite da gravi indizi in ordine all’episodio, avvenuto il 5 gennaio 2013 a Castel Volturno, che le ha viste protagoniste ai danni di una coppia di coniugi. Introdottesi con un pretesto nell’abitazione, le due indagate hanno usato una sostanza narcotizzante sciolta in dei bicchieri di vino. La coppia era stata distratta da una delle indagate, consentendo all’altra di poter agire indisturbata, impossessandosi di denaro, oggetti di valore ed una fede nuziale. Dopo aver bevuto il vino, i coniugi hanno perduto i sensi e, in questo stato, sono stati soccorsi dai familiari e dai carabinieri, chiamati sul posto. Una delle due indagate era però persona conosciuta dai coniugi e le immediate indagini hanno consentito di identificare non solo la Corso ma anche la complice, la Voira, indagata per fatti analoghi, meglio nota come la “maga circe” di Castel Volturno. La seconda operazione ha portato all’arresto di Gianni Urgherait, 42enne, Gennaro De Rosa, 46enne, Gennaro Ferrara, 45enne, Renato Tortora, 39enne, Antonio Russo, 31enne. I cinque indagati, più un sesto che si trova attualmente ai domiciliari, sono colpiti da gravi indizi di colpevolezza in ordine a due episodi di rapina con armi e sequestro di persona commessi il 22 novembre 2012 ed il 15 gennaio 2013 a Casal di Principe, in danno dei titolari di due gioiellerie. L’attività investigativa, come ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il procuratore aggiunto Luigi Gay, è iniziata subito dopo le rapine e condotta con intercettazioni telefoniche ed ambientali, anche in carcere, che hanno consentito di accertare che tra tutti gli indagati si era creato un vincolo associativo diretto alla commissione di gravi reati predatori. Utilissime sono state le dichiarazioni testimoniali, per risalire ai mezzi usati per le rapine, e la possibilità di poter visionare i filmati di alcune videocamere poste nei pressi degli esercizi commerciali che hanno ripreso le fasi successive alla rapina.

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di Emilio di Cioccio
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