Provincia / Caserta

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Ordinanza in carcere per pluripregiudicato albanese

Rapine seriali con minacce e botte, preso capobanda

Ad eseguire il provvedimento i carabinieri di Caserta

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Rapine seriali con minacce e botte, preso capobanda
02/03/2013, 11:08

CASERTA - I carabinieri di Caserta hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al pluripregiudicato albanese Hasan Lika, 37 anni - già detenuto a Santa Maria Capua Vetere - ritenuto a capo di una banda responsabile di due violente rapine in villa e un furto in abitazione compiuti la notte del 28 aprile 2012 nel salernitano. Il provvedimento, emesso dal Tribunale del Riesame di Salerno su richiesta della locale Procura, è il frutto delle indagini realizzate congiuntamente dai carabinieri delle compagnie di Caserta, Eboli e Agropoli dopo l’arresto di Lika effettuato a Maddaloni alcune ore dopo i colpi. In particolare il 37enne fu fermato a bordo di un’auto rubata; all’interno fu rinvenuta dell’argenteria rapinata in una villa di Penta, frazione del comune di Fisciano (Salerno). In quell’occasione, accertarono i carabinieri, Lika e i suoi tre complici presero di mira la villa di proprietà di un noto primario che, con i suoi familiari, tra cui il figlio di 16 anni e la suocera ottantenne, furono sorpresi nel sonno e tenuti costantemente sotto la minaccia delle armi da fuoco; il professionista e la moglie furono anche percossi fin quando non consegnarono oggetti di valore contenuti nella cassaforte. Ma quella notte, hanno scoperto i militari, il 37enne e la sua banda si resero protagonisti anche di un’altra rapina a Capaccio Scalo in località Ponte Barizzo e di furto in un’abitazione di Altavilla Silentina. Le indagini continuano per identificare gli altri componenti del gruppo che comunque dopo l’arresto di Lika non ha più compiuto rapine.

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di Emilio di Cioccio
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