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Il ministro si dice impotente:"Non ci sono soldi"

Reggia di Caserta in rovina, Bondi:"Mancano i fondi per sicurezza e pulizia"

Il patrimonio culturale abbandonato a se stesso

Reggia di Caserta in rovina, Bondi:'Mancano i fondi per sicurezza e pulizia'
10/03/2011, 21:03

CASERTA -  Il ministro Sandro Bondi decide di non nascondere le crescenti difficoltà che si riscontrano nella gestione del patrimonio culturale, artistico ed architettonico del Bel Paese e, in particolare, in riferimento al sempre più evidente degrado in cui versa la Reggia di Caserta, parla schiettamente di "esiguità dei finanziamenti ministeriali" denunciate anche dall'ultimo rapporto della soprintendenza locale.
E' per tali ragioni - continua il ministro dei Beni Culturali - che sussistono situazioni di degrado come la permanenza di erbe sui cornicioni, i basoli divelti nei cortili o i rifiuti all'interno del parco, o la carenza di manutenzione dei servizi igienici".
Occorrerebbero poi interventi urgenti per gli "altri seri problemi" rappresentanti dai "crolli parziali di cornicioni e intonaci delle facciate, sia interne che esterne, della reggia". Insomma: il monumento dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco, per preservare il proprio sontuoso decoro, implora un restauro che però, a quanto sembra, non arriverà. Manca la pecunia; quella che però si trova sempre quando si devono pagare i nuovi i-pad, le auto blu, i ristoranti, i portaborse e le telefonate, i vitalizi da 5000 euro (netti) al mese, gli stipendi che superano i 20.000, gli elicotteri e via dicorrendo.
Bondi dunque non fa altro che confermare la pervasitività della folle filosofia contemporanea che vede monumenti mozzafiato come quello eretto nel 1700 a Caserta come noiose (ed inutili) spese da sostenere. Un paese ossessionato dal frivolo e totalmente insensibile alla valorizzazione del bello e del prezioso, è però un paese moribondo che aspetta solo il colpo di grazia per poi risorgere o sparire del tutto.
Un paese dove la Reggia di Caserta viene letteralmente abbandonata poichè "non ci sono fondi", non merita che infinite distese di arido deserto sia architettonico-artistico che umano. Come la cittadinanza casertana riesca a trovare la forza ed il coraggio di non insorgere, resta tutt'ora un mistero insondabile.

I DUE SITI WEB A CONFRONTO
Per fornire un'ulteriore idea della differenza di gestione tra i patrimoni culturali nostrani e quelli dei cugini d'oltralpe, vi forniamo il link del sito web ufficiale della Reggia di Caserta e quello che invece fa riferimento alla Reggia di Versailles.
Ogni nostro commento, dopo aver visitato e valutato i due portali web, sarebbe più che superfluo.

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di Germano Milite
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