Provincia / Caserta

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A gestire il traffico di auto lussuose una banda di romeni

Riciclaggio di auto con l’estero, 16 arresti e 32 denunce

Imprenditori casertani ne denunciavano falsamente il furto

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Riciclaggio di auto con l’estero, 16 arresti e 32 denunce
11/06/2013, 11:02

CASERTA - Acquistavano auto di lusso in leasing in Italia, per poi consegnarle ad un clan di romeni che gestisce una ditta di esportazione di auto usate in quel di Viareggio. Da qui le vetture venivano portate in Germania e immatricolate e, successivamente, rivendute anche in Romania. Le indagini della squadra mobile di Lucca, in collaborazione con la Polstrada, hanno portato a sedici ordinanze di custodia cautelare in carcere, per riciclaggio internazionale di veicoli di lusso. Le trentadue persone denunciate, invece, per appropriazione indebita e simulazione di reato sono quasi tutti imprenditori edili della provincia di Caserta e della regione Puglia, trapiantati in provincia di Lucca, che acquistavano auto in leasing in Italia e poi le consegnavano al clan di romeni. Entrando più nei dettagli, gli italiani denunciati all’autorità giudiziaria si prestavano a cedere le autovetture oggetto di contratto di leasing, denunciando falsamente la perdita di possesso e simulando il furto come avvenuto posteriormente alla immatricolazione in Germania. L’indagine, svolta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Lucca e delle Squadre di polizia giudiziaria del compartimento Polizia Stradale di Firenze, della sezione di Lucca e della sottosezione di Viareggio, ha permesso di scoprire che il gruppo criminale era specializzato nella ricettazione e nel riciclaggio all’estero di decine di autovetture di lusso, con profitti illeciti per alcuni milioni di euro. Con i proventi illeciti, sarebbero stati acquistati e ristrutturati interi quartieri di Timisoara (in Romania). L’indagine è stata seguita da Eurojust, l’organismo europeo di coordinamento tra le Autorità giudiziarie europee, che ha tenuto apposite riunioni a L’Aja ove hanno partecipato magistrati e poliziotti di Lucca e Firenze per l’Italia, nonché delle procure e delle polizie di Germania, Romania, Spagna e Belgio.

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di Emilio di Cioccio
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