Provincia / Caserta

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Il valore dell’operazione della Dia è pari a 82mln di euro

Rifiuti & camorra, confiscati i beni dell’avvocato Chianese

Parete, il 62enne è ai domiciliari dopo condanna del 2005

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Rifiuti & camorra, confiscati i beni dell’avvocato Chianese
18/04/2013, 10:49

PARETE - E’ di 82 milioni di euro il valore dei beni confiscati all'avvocato Cipriano Chianese, 62enne di Parete, imprenditore del settore dei rifiuti, agli arresti domiciliari e imputato di associazione per delinquere di stampo camorristico e illecito smaltimento di rifiuti in inchieste avviate dalla Dda di Napoli. La Direzione Investigativa Antimafia sta eseguendo, in queste ore, un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per una villa con piscina sulla costa di Sperlonga e quattro auto di lusso, fra le quali una Mg e tre Bmw. Gli altri beni, fra i quali quote societarie, stabilimenti produttivi, immobili, case, appartamenti, conti correnti, titoli e certificati di deposito, sono stati confiscati dalla Dia di Napoli nei mesi scorsi. Inoltre gli è stata inflitta la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, di un anno e mesi 6 ed il versamento di 5mila euro a titolo cauzionale per l'osservanza degli obblighi imposti. L'attuale provvedimento di confisca scaturisce dai sequestri effettuati negli scorsi anni, a seguito della riunione delle proposte avanzate dalla Dia e dalla Dda di Napoli. “Chianese – si legge in una nota della Dia – è nel mirino dell'Antimafia dal 1993 e, dopo una prima assoluzione, è stato arrestato nel 2005 perchè indagato nell'ambito dell'operazione denominata 'Green' che ne “accertava la duplice illecita condotta sia nella veste di imprenditore, allorquando agiva da intermediario, depositario e smaltitore dei rifiuti illecitamente conferiti, sia nella sua veste di ausiliatore del sodalizio 'dei Casalesi', fruendo così di considerevoli ricavi prodotti dai traffici illeciti dei rifiuti smaltiti in modo illecito o incontrollato presso le proprie discariche e realizzando consistenti profitti attraverso elevati investimenti patrimoniali, alcuni dei quali concretizzati anche con l'azione intimidatoria di diversi affiliati al clan casertano”. Fondamentale, ai fini delle indagini, il contributo che è venuto dai collaboratori di giustizia, le cui informazioni hanno consentito di delineare l'esistenza di un lucroso traffico illecito di rifiuti e relativo smaltimento, a capo del quale figurava proprio l’avvocato Chianese.

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di Emilio di Cioccio
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