Provincia / Area Flegrea

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Rifiuti, Ancora Sotto Sequestro il Cantiere di Cappella


Rifiuti, Ancora Sotto Sequestro il Cantiere di Cappella
13/04/2011, 11:04

"Una cava da tempo sotto sequestro e rifiuti visibili anche ad occhio nudo: il terrore divampa tra le strade di Bacoli e Monte di Procida. Proprio al confine tra i due comuni dell’area flegrea, una cava, di grosse dimensioni, si poggia a fianco a numerose palazzine e nuclei abitativi. Lì, dopo lavori finanziati attraverso fondi della comunità europea, adesso trovano ristoro centinaia e centinaia di rifiuti speciali, ingombranti, pericolosi ed anche tossici. Si va dall’amianto, materiale di risulta, asfalto, cemento, frigoriferi, batterie sino a giungere al materiale da lavoro lasciato lì dopo che la ditta operante sul posto aveva deciso di aprire un contenzioso con il Comune montese. Una decisione che, oltre al mancato completamento dell’opera, ha determinato il licenziamento di ben quarantuno lavoratori. Molti della zona. Buona parte proprio montesi. Andati via loro, dell’area dei sogni prevista con milioni di euro erogati dai fondi UE, non resta altro che lo scheletro. Altra opera incompiuta del Por Campania 2000/2006. Un labirinto floreale, con tanto di pietre costosissime, è abbandonato a se stesso, ricoperto da sterpaglia. Erbaccia che ricopre anche i fiori sistemati in loco in occasione dell’inaugurazione mai avvenuta. Più in la un anfiteatro al cui centro, anziché palchi e spettacoli, si presentano ancora rifiuti. Anche un motorino bruciato e dei mattoni non sistemati. Poi una struttura in cemento armato mai completata in cui dovrebbero essere presenti decine e decine di water. Sotto un pianta, tra le erbacce, ancora nascoste le ringhiere che dovevano essere sistemate sui bordi. Lati presso cui da più di un anno si dilungano le reti rosse poste dai carabinieri della stazione locale. Il comandante Perna, dopo un sopralluogo dell’area, ne interdisse l’accesso a tutti. Lo fece un anno fa perché la zona era ricca di rifiuti. Oggi, intanto, continuano a svilupparsi le indagini. Lo spiazzale era oramai un cantiere a cielo aperto. Con una cava. Una cava molto ampia e spaziosa.  Del sequestro però pochi sanno a Monte di Procida. Pochi hanno inteso quale potrebbe essere il pericolo determinato da quello spiazzale mai completato.  Rifiuti sotterrati?  Questo è il pericolo maggiore per chi vive nella zona. Per chi risiede nell’area. Per i cittadini sia di Monte di Procida che di Bacoli.  I progetti per il finanziamento però prevedevano ben altro. Una zona di riposo per chi, da Bacoli e da Cappella, voleva raggiungere a piedi Monte di Procida. Attraversando una zona a verde che sarebbe diventata luogo di svago anche per le centinaia di bambini residenti in una frazione degradata. Che da anni aspetta migliorie.  L’iter procedurale dell’opera è bipartisan.  Con un’amministrazione di centrosinistra si reperirono i finanziamenti. Con il centrodestra si è lasciato che tutto terminasse in un nulla di fatto.". A cura della redazione di freebacoli.

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di Redazione
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