Provincia / Caserta

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Dalla Provincia il messaggio di solidarietà di Zinzi

Rifiuti, continua la protesta dei lavoratori del Consorzio

In centinaia senza stipendio da quattro mesi

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Rifiuti, continua la protesta dei lavoratori del Consorzio
07/11/2012, 13:36

CASERTA -Per il secondo giorno consecutivo sono scesi in strada i dipendenti del Consorzio unico di Bacino, e in particolare quelli che lavorano nei cantieri di Cesa, Valle di Maddaloni, Castel Morrone e Casagiove  che da circa 48 ore stanno presidiando il palazzo della Provincia. All’origine della protesta c’è il mancato pagamento di alcune mensilità e il futuro dei livelli occupazionali, a rischio a partire da gennaio 2013. Come sottolinea in rappresentanza del sindacato Fiadel di Caserta, Elpidio Martucci, che accusa le istituzioni di aver abbandonato i lavoratori al loro destino. Compattatori, camion per la raccolta dei rifiuti, un manichino impiccato e addirittura una bara a fare da sfondo, in modo provocatorio, al presidio davanti alla sede dell’amministrazione provinciale che alla protesta dei lavoratori risponde con un messaggio di solidarietà: ‘La Provincia non è responsabile della situazione di sfascio che sta vivendo il consorzio - fa sapere il presidente Domenico Zinzi  - ma si è impegnata comunque per far sì che fosse individuata una soluzione. L’Ente non può assumere tutti i dipendenti del Consorzio perché probabilmente il servizio a gennaio verrà affidato ai Comuni.  Di questa vicenda – continua Zinzi – si sta occupando un tavolo interistituzionale, che è stato istituito a Roma su richiesta dell’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano. E’ giusto che il Governo, anche attraverso gli uffici della Prefettura di Caserta, e la Regione facciano la loro parte fino in fondo. La Provincia ha più volte chiesto al Governo di fare definitivamente chiarezza sulle competenze in materia di raccolta dei rifiuti e riscossione dei tributi. E’ necessario sapere se tali mansioni resteranno in capo alle Province (in tal caso saremmo pronti sin da subito a subentrare con la società provinciale Gisec) o se saranno affidate ai Comuni. E’ chiaro che in una situazione così incerta - ha concluso il presidente – non si può certo pensare che la Provincia assuma la totalità dei dipendenti del Consorzio Unico di Bacino Napoli-Caserta per poi magari essere costretta dal prossimo 1 gennaio, nel caso di un affidamento dei servizi di raccolta e riscossione ai Comuni, a doverli licenziare, avendo perso ogni competenza in materia’.

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di Daniela Volpecina
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