Provincia / Caserta

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Indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura

Rifiuti, contributi e ritenute non versati: Consorzio sott’inchiesta

Evasione da 103mln di euro, quattro funzionari denunciati

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Rifiuti, contributi e ritenute non versati: Consorzio sott’inchiesta
20/12/2012, 10:54

CASERTA - Versamenti per oltre 103 milioni di euro, tra ritenute fiscali e contributi previdenziali e assistenziali, non sono stati fatti dagli amministratori del Consorzio Unico di Bacino per i rifiuti delle province di Napoli e Caserta nel periodo compreso tra il 2009 ed il 2012. E' quanto ha accertato un'indagine del nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. In particolare, i finanzieri hanno accertato che il Cub, pur avendo provveduto regolarmente ad operare le previste ritenute alla fonte sugli emolumenti corrisposti ai propri dipendenti a tempo indeterminato ed ai vari collaboratori esterni, non le ha, nel tempo, versate nelle casse dello Stato, dell'Inpdap, dell'Inps e dell'Inail. I quattro soggetti ritenuti responsabili delle violazioni sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria. Le attività di indagine sono scaturite dal rinvenimento di una nota interna dello scorso anno dalla quale emergeva, tra l'altro, una consistente esposizione debitoria da parte dell'Ente consortile nei confronti dell'Erario e degli Istituti previdenziali ed assistenziali. L'attenzione delle fiamme gialle si è rivolta ad accertare se tale situazione fosse stata superata, ovvero se il Consorzio avesse correttamente proceduto alla liquidazione dei propri debiti. Nonostante la documentazione posseduta dal Cub fosse risultata frammentaria e tenuta in maniera irregolare, gli investigatori sono riusciti a quantificare la reale ed attuale entità delle somme dovute allo Stato ed ai vari Enti, quantificata in oltre 103 milioni di euro. Il Cub, che ha il compito di provvedere alla raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è stato recentemente protagonista di altri episodi nei confronti dei propri dipendenti, che hanno reiteratamente manifestato a causa della mancata erogazione degli stipendi.

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di Emilio di Cioccio
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