Provincia / Caserta

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E intanto tre associazioni 'diffidano' i sindaci della zona

Rifiuti in via Cappuccini, i residenti lanciano l'allarme

Fortino: 'Qui si sversa e si incendia di tutto da anni'

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Rifiuti in via Cappuccini, i residenti lanciano l'allarme
26/11/2012, 11:28

CASERTA - Continua il nostro viaggio nella periferia di Caserta per scovare discariche e sversamenti abusivi di rifiuti. Oggi siamo in via Cappuccini, a pochi metri di distanza dall’ospedale civile, dal cimitero e dal centro abitato. Qui, si consuma ormai da anni, uno spettacolo impietoso. In queste stradine prive di controllo vengono abbandonati infatti resti di ogni tipo. Carcasse di auto, pneumatici, ingombranti, batterie esauste, olii lubrificanti, vecchie taniche di benzina  e non solo. Il tutto nei pressi di un oliveto e di un ex convento. A lanciare l’allarme è Marco Fortino del movimento ‘OsservAzione Città di Caserta’ che, insieme a Legambiente e Comer (Comitato Emergenza Rifiuti),  ha presentato una diffida ai sindaci di Caserta, Maddaloni, San Nicola la Strada, San Marco Evangelista e Casagiove per sollecitare un intervento immediato e tempestivo. ‘In questi territori – si legge nella diffida presentate dalle tre associazioni – son aumentate negli ultimi anni in maniera vertiginosa le aree nelle quali vengono abbandonati e incendiati i rifiuti. Inutile dire che questa pratica ha un notevole impatto sulla qualità della vita delle oltre 200.000 persone che vi abitano e che, spesso, sopratutto d'estate, sono costrette a vivere barricate in casa per evitare di respirare i fumi mefitici prodotti dalla combustione dei rifiuti e che pagano con la loro stessa salute questa pratica criminale.Verificando le zone impattate dal fenomeno balza subito agli occhi che le aree maggiormente colpite sono le strade vicinali (ossia quelle che attraversano le proprietà agricole) che segnano i confini dei 5 comuni. Infatti in queste strade si verifica un vergognoso scaricabarile di ciascun comune che lascia al confinante l'onere della pulizia e della raccolta rifiuti e viceversa. Questo fa si che le strade non vengano mai pulite e quindi i rifiuti aumentino in quantità per poi essere, nel tempo, dati alle fiamme. Il degrado in cui versano queste zone è evidente così come è evidente che in queste aree si continua a coltivare nonostante l'inquinamento provocato dai roghi.Due mesi orsono le associazioni Osservazione-Caserta, Legambiente-Caserta e il Com.E.R.-Comitato Emergenza Rifiuti inviarono ai Sindaci dei Comuni di Caserta, Maddaloni, San Nicola, San Marco e Casagiove una lettera in cui venivano fatte loro alcune proposte per porre un freno a questo fenomeno. Pochi punti che in breve si possono riassumere così: 1) posizionare delle sbarre all'ingresso delle strade vicinali consentendo l'accesso solo ai proprietari dei terreni agricoli da esse attraversati. 2) emettere ordinanze sindacali in cui si impone ai proprietari dei terreni luogo di sversamento la pulizia degli stessi. 3) creare un coordinamento tra i comandi dei vigili di ciascun comune per mettere in piedi strategie condivise per un maggior controllo del territorio. 4) Istituire dei sistemi di videosorveglianza nei luoghi maggiormente colpiti dal fenomeno. Non abbiamo ricevuto risposte tranne un inutile tam-tam mediatico del Sindaco Del Gaudio che minacciando fuoco e fiamme si diceva impegnatissimo a combattere l'annoso problema.Le foto però parlano da sole è sono impietose. Nulla è stato fatto!Questo mancato intervento è una grave mancanza delle istituzioni preposte al governo e al controllo del territorio dei 5 comuni. Ancor più grave considerando i danni alla salute dei cittadini provocati dai roghi di rifiuti e dal consumo dei prodotti coltivati su quegli stessi terreni ormai avvelenati.Per questi motivi le associazioni OsservAzione Caserta, Legambiente e il Comitato Emergenza Rifiuti diffidano i Sindaci dei Comuni di Caserta, Maddaloni, San Nicola, San Marco e Casagiove per evidente negligenza del loro operato in quanto, tra l'altro, massime autorità sanitarie delle città’.

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di Daniela Volpecina
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