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Nei confronti di Orsi atti da rinviare alla Corte di Appello

Rifiuti, processo Eco4: Cassazione conferma condanne

Per la Suprema Corte dovranno essere ridefinite le sanzioni

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Rifiuti, processo Eco4: Cassazione conferma condanne
04/07/2013, 11:01

SANTA MARIA CAPUA VETERE - La quinta sezione della Corte di Cassazione ha emesso la sentenza di terzo grado del processo Eco4, nato dalle indagini della Dda di Napoli sugli appalti pilotati a favore di imprese vicine al clan dei Casalesi, per la raccolta dei rifiuti nel bacino Caserta 4. Per l’imprenditore di Flora Ambiente, Sergio Orsi, inserito nel consorzio Ce4 grazie ad una gara cucita su misura nel 2000, la Suprema Corte ha rinviato gli atti alla corte di Appello di Napoli per una revisione del trattamento sanzionatorio. Sergio Orsi è il fratello di Michele, ucciso, si ricorderà, dal clan dei Casalesi nel 2008 perché aveva iniziato un percorso di collaborazione con i pm. In pratica, la responsabilità di Orsi, condannato in secondo grado a 4 anni e 2 mesi di reclusione, è fuori discussione per la Suprema Corte, ma la Corte di Appello di Napoli dovrà ridefinire la sanzione. Truffa, illecita concorrenza, corruzione, turbativa d’asta e associazione mafiosa: sono questi i reati che erano stati contestati a imprenditori, manager e persone vicine al clan dei Casalesi. In primo grado, l’imprenditore era stato condannato a 3 anni e 8 mesi. E’ stato definito inammissibile, invece, il ricorso di Mario Cavaliere, condannato a 3 anni, mentre per Massimiliano Miele e Sergio Valente resta la condanna a 4 anni di reclusione e per Claudio De Biasio a 2 anni con pena sospesa in Appello. Confermata la condanna nei confronti di Annamaria Giarra, moglie del capoclan Augusto La Torre, che dovrà scontare 2 anni di reclusione (pena sospesa), mentre per Armando Letizia ed Esterina Pagano, genitori di Franco Letizia e zii di Giovanni, sicario dell’ala stragista del clan, condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione e a 3 anni e 4 mesi.

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di Emilio di Cioccio
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