Provincia / Caserta

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A 24 ore dai prelievi fatti nell'ex cava "Masseria Monti"

Rifiuti tossici, un’altra giornata di carotaggi a Maddaloni

Tecnici al lavoro su delega della Procura sammaritana

Rifiuti tossici, un’altra giornata di carotaggi a Maddaloni
13/02/2014, 12:02

MADDALONI - Un’altra giornata di ricerche di rifiuti tossici – o, addirittura, di natura radioattiva – nella cosiddetta “terra dei fuochi”. Infatti, su delega del procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere, Raffaella Capasso, che nelle scorse settimane ha aperto un fascicolo per “disastro ambientale”, a Maddaloni, nei pressi del palazzetto dello sport, in via De Curtis per la precisione, i carabinieri della locale compagnia hanno dato esecuzione ad un decreto di ispezione dei luoghi, tramite carotaggi del suolo. L’obiettivo degli inquirenti è quello di far venire alla luce rifiuti nocivi sversati, negli ultimi decenni, nelle aree oggetto di analisi e prelievi di campioni; aree che sono circondate da terreni destinati a coltivazioni e attività di pascolo. In particolare, l’attenzione di carabinieri, corpo forestale e tecnici dell’Asl e dell’Arpac, si è concentrata su un’ex cava, riempita di rifiuti per il passato, “che oggigiorno - come confermato dal tenente dell’Arma, Pasquale Puca - è adibita a deposito di mezzi pesanti”. Con l’ausilio di apposite attrezzature ed apparecchiature i tecnici incaricati hanno proceduto con una serie di prelievi di acqua e con i carotaggi del terreno, come si diceva, con l’obiettivo di capire cosa è stato realmente sversato in quell’area. Le ricerche di oggi seguono, di 24 ore, quelle effettuate, nella giornata di ieri, all’interno dell’ex cava “Masseria Monti”; ovvero la discarica che, da 25 anni a questa parte, è al centro di polemiche infuocate ed è fonte di miasmi con i quali le comunità circostanti non intendono più convivere. Una discarica che, come più volte denunciato dalle associazioni ambientaliste e dai comitati civici, è tristemente nota anche per il fenomeno delle cosiddette “fumarole”. Terminati in giornata i carotaggi ed il prelievo di campioni d’acqua, bisognerà attendere l’esito delle analisi che sono state affidate all’Arpac competente territorialmente.

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di Emilio di Cioccio
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