Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Forse conteneva solventi o idrocarburi, analisi a tappeto

Rifiuti tossici, Villa di Briano: spunta un bidone interrato

Ruspe a 15 metri di profondità, fermate operazioni scavo

.

Rifiuti tossici, Villa di Briano: spunta un bidone interrato
14/01/2014, 15:19

VILLA DI BRIANO - Avviate nella giornata di ieri, sono proseguite anche stamani, nonostante l avverse condizioni del tempo, le operazioni di scavo in quel di Villa di Briano, al confine con il comune di Casal di Principe. Obiettivo: continuare a ricercare i rifiuti tossici interrati dal clan dei Casalesi in quei luoghi indicati da diversi collaboratori di giustizia. Su tutti: Roberto Vargas e Francesco Della Corte, ex fedelissimi del figlio di Francesco Schiavone “Sandokan”, ovvero Nicola. Stando alle testimonianze raccolte dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il fondo in questione sarebbe stato utilizzato, negli anni ’90 per la precisione, per interrare rifiuti di natura tossica; in passato, però, sebbene indicato da un altro pentito del clan dei Casalesi, Carmine Schiavone, in questo stesso fondo non fu trovato nulla. Oggi, però, a distanza di oltre un decennio, durante le operazioni di scavo, giunti ad oltre 15 metri di profondità, in prossimità della falda acquifera, è spuntato fuori un bidone di latta, della capacità di venti litri, che presumibilmente conteneva solventi o idrocarburi, oltre a rifiuti solidi urbani. Le operazioni, coordinate dalla Dda, vedono al lavoro i carabinieri della compagnia di Mondragone e quelli del nucleo operativo ecologico, unitamente al personale del Corpo Forestale dello Stato ed ai tecnici dell’Arpac. Dopo il ritrovamento del bidone di latta, le operazioni di scavo sono state interrotte per un problema di natura tecnica ma si attendono i risultati delle analisi per definire l’esatto contenuto del bidone stesso.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©

Correlati