Provincia / Area Flegrea

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Rimosso il cordone di filo spinato sulla spiaggia di Bacoli


Rimosso il cordone di filo spinato sulla spiaggia di Bacoli
04/02/2012, 09:02

Le immagini della distesa di filo spinato che in questi giorni hanno fatto il giro di blog e social network, non si riferiscono ne alle recinzioni di Auschwitz ne tantomeno a quelle di nessun altro campo di concentramento nazista nei quali dal 1933 al 1945 furono sterminati circa sei milioni di ebrei. Ma siamo in Italia, e precisamente sul litorale flegreo dove, proprio nei giorni del ricordo della Shoah, per circa quattrocento metri è stato installato un cordone di filo spinato. Il motivo? Delimitare i lidi militari, attualmente chiusi nel periodo invernale, che insistono sulla spiaggia di Miseno-Miliscola. Un cordone di filo spinato pericolosissimo per l’incolumità dei cittadini e, soprattutto, dei tantissimi bambini che approfittando delle belle e soleggiate giornate che anche in pieno inverno è possibile apprezzare da queste parti, si recano sulla spiaggia per giocare e trascorrere qualche ora di relax. Contro l’odioso e pericoloso “muro” di filo spinato incredibilmente eretto a pochi metri di distanza dalla battigia, c’è stata la levata di scudi da parte della popolazione locale che ha scatenato una vera e propria rivolta civile partita dal web attraverso le pagine del Sito Freebacoli. Una levata di scudi che ha sortito gli effetti sperati in un giorno a dir poco particolare. Infatti il cordone di filo spinato che tanto ricordava i nefasti e tragici anni della brutalità nazi-fascista è stato rimosso il 27 gennaio, cioè nel giorno della Memoria nel corso del quale ogni anno si commemorano e si ricordano gli ebrei, gli oppositori politici, gli omosessuali, i disabili fisici e mentali, le popolazioni rom e sinti massacrati nei campi di sterminio nazi-fascisti. E così, come ci ha spiegato Josi Gerardo Dalla Ragione, almeno per una volta, ad averla spuntata sono stati i cittadini dell’area flegrea soddisfatti per il risultato ottenuto Ma i cittadini di Bacoli e dei comuni limotrofi, vanno oltre e chiedono spiagge libere e gratuite per i residenti e, soprattutto, l’abbattimento delle odiose e discriminatorie barriere architettoniche. Richieste avanzate già nell’agosto scorso attraverso una petizione popolare sottoscritta da oltre duemila cittadini.

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di Redazione
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