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Da quartiere periferico a cittadella con attività terziarie.

Rione 219: scatta il conto alla rovescia


Rione 219: scatta il conto alla rovescia
28/06/2010, 11:06

QUARTO (NA) - E’ intenzione dell’amministrazione comunale porre in essere iniziative specifiche tese alla riqualificazione dell’area urbana degradata del Rione 219, delocalizzando le 317 abitazioni del Rione in più aree decentrate sul territorio. Visto che il Piano Casa al comma 3 dell’articolo 7 prevede la possibilità di sostituzione edilizia nelle aree urbane da riqualificare e che serve la dichiarazione consiliare per indicare quali sono le aree comunali oggetto del progetto di riqualificazione, proponiamo di approvare la delibera che prevede di dichiarare l’area del Rione 219 come area urbana altamente degradata, con l’abbattimento e la ricostruzione delle case popolari in più zone della cittadina, in modo da evitare la realizzazione di nuovi ghetti urbani, trasformando la zona dell’attuale 219 in un centro direzionale con attività commerciali e terziarie. Finalmente daremo una casa dignitosa a quelle centinaia di cittadini che vivono negli alloggi del rione 219 ed eviteremo nuovi ghetti urbani, localizzando le nuove case in più punti della nostra cittadina”.

Queste le parole del primo cittadino, Sauro Secone, che descrive il progetto finalizzato a cambiare volto alla città di Quarto, abbattendo l’ex area 167,  da sempre caratterizzata da una fatiscente edilizia.

Difatti questa realtà residenziale, sita in via De Gasperi, da anni genera disagi e sofferenze agli occupanti: il rione, sorto dai fondi del post-terremoto, ospita palazzine simili a “case di cartone”, circondate da rifiuti ed erbacce.

La decisione di convertire il quartiere periferico in una cittadella con attività commerciali e terziarie è stata approvata in Consiglio Comunale; con 21 voti favorevoli e 8 contrari è passata, dunque, la proposta di deliberazione per l’indicazione dell’area degradata del Rione 219. Un passo importante per l’applicazione del Piano Casa Regionale, che vede gli abitanti del Rione 219 vivere con ansia questi mesi, in attesa di una migliore vivibilità.

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di Tiziana Casciaro
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