Provincia / Area Flegrea

Commenta Stampa

Rischio vulcanico nei Campi Flegrei: al via il dibattito

Un nuovo sciame sismico è stato avvertito il 7 febbraio

Rischio vulcanico nei Campi Flegrei: al via il dibattito
28/02/2011, 17:02

POZZUOLI (NA) - “Pozzuoli tornerà presto a tremare?”. Questo l’interrogativo che numerosi cittadini della “capitale” flegrea si pongono da settimane. Il 7 febbraio uno sciame sismico è stato avvertito dai puteolani che, già lo scorso marzo dopo le scosse che si susseguirono per ben 40 minuti per un totale di 120 scosse di magnitudo 1.3 con epicentro Solfatara, costituirono con il supporto di alcuni enti associativi il “Comitato Rischio Vulcanico nei Campi Flegrei”. Dopo il primo incontro, nato per creare un rapporto di comunicazione privo di barriere tra cittadini, istituzioni e specialisti impegnati nell’osservazione dei nostri vulcani e che ha visto la partecipazione di varie personalità, quali Clelia Modesti, moderatrice; Dario Del Porto, giornalista; Giuseppe Luongo, professore di Fisica del Vulcanismo presso l’Università Federico II; Franco Ortolani, professore di Geologia presso l’Università Federico II; Antonio Nazzaro, storico della Vulcanologia e Rossella Savarese, professoressa di Sociologia delle comunicazioni di massa e tecniche di comunicazione presso l’Università Federiciana, si attende una nuova tavola rotonda ed un dibattito pubblico tra la cittadinanza, le istituzioni pubbliche e la Protezione Civile di Roma.
La riunione accenderà i riflettori sulla caldera flegrea e sulle deformazioni che si sono susseguite nel corso del tempo: si discuterà della valutazione e della gestione del rischio(inteso in base alla pericolosità, alla vulnerabilità e al valore), dell’evacuazione “barbarica” avvenuta negli anni Settanta e della mancata preparazione sia della popolazione che dei manufatti ad eventuali effetti legati a nuove crisi bradisismiche. “Pozzuoli non riconosce il fenomeno bradisismico, sebbene esso influisca notevolmente sull’assetto socio-economico. Non esiste alcun piano d’evacuazione, né una norma anti-bradisismo che consenta di vivere in sicurezza”: questo il grido d’allarme lanciato nel corso della prima riunione dal professore Franco Ortolani; un argomento che continua con il passare del tempo a tormentare la città di Pozzuoli, vittima recente delle violenti crisi bradisismiche degli anni Settanta e Ottanta che hanno provocato l’esilio forzato dei puteolani nelle periferie di Monterusciello e Rione Toiano.

Commenta Stampa
di Tiziana Casciaro
Riproduzione riservata ©