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Ritornano le ruspe di Stato sull’isola d’Ischia


Ritornano le ruspe di Stato sull’isola d’Ischia
21/03/2012, 10:03

Ritornano le ruspe di Stato sull’isola d’Ischia e ad essere preso ancora una volta di mira non è certamente un immobile frutto della grossa speculazione edilizia affaristica, ma una casa di necessità abitata da una semplice e onesta famiglia lavoratrice. L’ennesima tragedia sociale ai danni di semplici cittadini si sta consumando nel Comune di Casamicciola Terme in via Mortito. Imponente come al solito il dispiegamento di Forze dell’Ordine che prima di far entrare in azione le ruspe, stanno studiando come portare fuori dal suo letto il capofamiglia Benedetto, una vita di sacrifici trascorsa sull’acqua salata per portare avanti la sua famiglia e ora gravemente malato da tempo. In via Mortito abbiamo incontrato Nicola Nicolella, l’Avvocato della famiglia Mattera che ha parlato di incongruenze circa l’iter messo in essere per questo abbattimento dichiarando: “In realtà il Comune chiede il mutuo per eseguire un’ordinanza della Procura ma chi è titolare delle modalità dell’esecuzione è sempre il Comune e non la Procura. La Procura può essere anche titolare delle modalità di esecuzione soltanto quando esegue ai sensi del d.P.R. 115 del 2002 e cioè quando chiede lei direttamente le somme al suo Ministero di competenza che è il Ministero della Giustizia”. La signora Maria Grazia, moglie di Benedetto, è distrutta per l’abbattimento della propria casa. “Abbiamo fatto tanti sacrifici, sono i sacrifici e il sogno di una vita”, ci dice con le lacrime agli occhi riferendosi alla sua casa. “Mio marito è stato sulla schiuma del mare, ha lavorato, lavorato e lavorato per una vita intera e alla fine si trova con una malattia e senza casa”. Nelle parole e nella disperazione della signora Maria Grazia, è racchiuso tutto il dramma delle demolizioni delle case di necessità che da anni ormai sta devastando il tessuto sociale della Campania mortificando e calpestando il diritto alla casa di gente semplice e onesta che ha avuto il solo torto di dare un tetto ai propri figli, quel tetto che lo Stato ci ha negato da sempre e per il quale non ci ha neppure messo in condizione di realizzarcelo nella legalità: assurdo!

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di Redazione
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