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Lavori Sepsa: insorgono i quartesi

Rumori molesti ed inquinamento acustico, parte la polemica


Rumori molesti ed inquinamento acustico, parte la polemica
15/07/2010, 20:07

QUARTO - L’eccesso di rumore provocato dai lavori del VII lotto, che prevedono il raddoppio dei binari fino a "Quarto Officina", sta creando una serie di problemi ai residenti del centro storico.
L'opera di restyling di circa 28milioni di euro, interamente finanziata dalla Regione Campania, è finalizzata al potenziamento della rete ferroviaria per raggiungere Napoli con una cadenza notevolmente inferiore a quella odierna.
L’emissione di polvere e l’inquinamento acustico hanno spinto gli abitanti dell’area interessata dai lavori di ammodernamento della ferrovia Circumflegrea ad organizzare una raccolta firme, a tutela della quiete pubblica e privata.
Abbiamo deciso di realizzare una petizione, in quanto a nostro parere, il cantiere produce livelli sonori superiori ai limiti previsti dalla normativa. Capita spesso che nelle nostre abitazioni le pareti tremino ininterrottamente; difatti, a breve contatteremo dei tecnici per sapere se tali rumori e scuotimenti possono avere fine, riducendo dunque il fastidio che ci è stato inflitto. Siamo stanchi e la nostra pazienza è finita”.
Parole ricche di rabbia, quelle pronunciate dai residenti del centro storico di Quarto, da tempo, ormai vittime dell’inquinamento acustico.
Sembra, dunque, che queste persone ricorreranno all’ente certificatore dei lavori sonori: l’Arpa, che potrà effettuare i rilievi ed i controlli di merito. Se i limiti previsti dalla legge risultassero superiori, il verbale di rilevamento sarà trasmesso al Comune, affinché con opportuni provvedimenti sia imposto ai responsabili dei lavori di adeguarsi ai valori limite di rumore previsti dalla legge.
Intanto l’amministrazione comunale di Quarto, targata Sauro Secone, continua a pubblicizzare l’ammodernamento della rete ferroviaria della Sepsa: " l'obiettivo è rendere ancora più appetibile il nostro territorio a tanti cittadini che vorranno abbandonare il caos urbano e ridisegnare i propri progetti di vita in prossimità del centro del capoluogo, ma con livelli e standard di vita più elevati che in altre zone della periferia napoletana".

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di Tiziana Casciaro
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