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Sacchetti di plastica? Il sindaco Iannuzzi dice addio


Sacchetti di plastica? Il sindaco Iannuzzi dice addio
20/10/2010, 19:10

MONTE DI PROCIDA – Sparirà il sacchetto di plastica nel comune riciclone. Un nuovo edulteriore passo verso il riutilizzo nel più piccolo dei comuni flegrei: a giorni sarà emanata un’ordinanza che vieterà l’utilizzo dei sacchetti di plastica, in ottemperanza all’entrata in vigore il 01.01.2011 della direttiva comunitaria EN 13432 che vieta la produzione ed il commercio di sacchetti non biodegradabili. Il Comune di Monte di Procida invita quindi i commercianti ad adeguarsi in virtù della emanata ordinanza e a sostituire le attuali buste con borse riciclabili o riutilizzabili. La campagna di sensibilizzazione, che comincerà a breve col volantinaggio presso gli esercizi commerciali del paese, si protrarrà fino al 31 dicembre 2010, tempo limite previsto per permettere un eventuale esaurimento delle scorte dei sacchetti di plastica già acquistati, termine dopo il quale sarà fatto divieto di commercializzazione degli shopper (sacchi asporto merci) in polietilene e divieto di uso di contenitori e di stoviglie monouso non biodegradabili in occasione di feste pubbliche e sagre. Il Comune di Monte di Procida, in vista delle direttive europee quindi e in vista di una minimizzazione dei rifiuti, dell’incremento della raccolta differenziata e della riduzione dell’impatto ambientale aderisce, tra l’altro, alla campagna ambientalista “Porta la Sporta” che punta alla reintroduzione della Borsa della spesa e alla sensibilizzazione delle conseguenze dell’utilizzo della plastica a livello globale. Un sacchetto in polietilene infatti, derivato dal petrolio, usato il più delle volte solo per pochi minuti costituisce un inutile spreco di risorse energetiche non rinnovabili, deturpa e inquina per centinaia di anni il pianeta, raggiunge mari e oceani attraverso scarichi e corsi d’acqua diventando un serial killer: i sacchetti infatti uccidono ogni anno oltre centomila esseri viventi che li inghiottono scambiandoli per cibo o che vi rimangono intrappolati morendo per fame o asfissia.

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di Redazione
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