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La kermesse si terrà nel prossimo fine settimana

"Sagra della Mela Annurca" nella chiesa Gesù Divin Maestro


'Sagra della Mela Annurca' nella chiesa Gesù Divin Maestro
02/11/2011, 14:11

QUARTO (NA) - E’ una manifestazione ormai entrata a far parte delle tradizioni della città di Quarto e che si svolge tutti gli anni durante i mesi di ottobre e novembre.
Già nelle giornate del 24 e 25 ottobre la sagra della Mela Annurca ha superato il successo degli anni precedenti, assumendo una vasta risonanza su tutto il territorio flegreo. Ad ospitare l’evento culturale e gastronomico, messo ora in calendario per sabato 8 e domenica 9 novembre, sarà nuovamente la parrocchia Gesù Divin Maestro, guidata dal parroco don Genny Guardascione.
La sagra nasce per valorizzare un prodotto locale, appunto la mela Annurca, che rappresenta l’orgoglio dei produttori e dell’intera realtà di Quarto. Definita la Regina delle mele, quella Annurca è da sempre conosciuta per la spiccata qualità dei suoi frutti, dalla polpa croccante, compatta, bianca, gradevolmente acidula e succosa, con aroma caratteristico e profumo finissimo, una vera e propria delizia per i consumatori.
Al contempo la kermesse quartese rappresenta anche un’occasione per conoscere ed apprezzare le bellezze naturali e le tradizioni culturali del posto. Le mele, pronte da gustare, faranno bella mostra di sé in ampi cesti posizionati sui vari stand allestiti presso la chiesa più giovane di Quarto, ubicata in via Marmolito. A decantarne la squisitezza sono anche gli esperti del settore, che sottolineano le finalità benefiche del frutto, soprattutto per i bambini, gli anziani e i malati di diabete.
“La Melannurca Campana Igp è altamente nutritiva per l’alto contenuto di vitamine (B1, B2, PP e C) e minerali ( potassio, ferro, fosforo, manganese), ricca di fibre, regola le funzioni intestinali, è diuretica, particolarmente adatta ai bambini ed agli anziani – rendono noto - E’ indicata spesso nelle diete ai malati e in particolare ai diabetici, inoltre le sue qualità organolettiche non trovano riscontro in altre varietà di mele”.

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di Tiziana Casciaro
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