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Salerno, tassa sui matrimoni: è polemica contro la Chiesa

L'arcivescovo Moretti ha scatenato ire sul decreto

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Salerno, tassa sui matrimoni: è polemica contro la Chiesa
24/08/2012, 15:43

A Salerno per sposarsi si paga: nulla di nuovo, si sa che per un matrimonio si affrontano spese notevoli. A Salerno chi intende sposarsi fuori parrocchia o fuori diocesi dovrà pagare una tassa. Lo ha deciso, con un decreto dello scorso 8 agosto 2012, l'arcivescovo della diocesi di Salerno - Campagna - Acerno Luigi Moretti. Una decisione che ha ovviamente scatenato un vespaio di opinioni contrastanti tra di loro, da una parte chi non ha gradito l'iniziativa del vescovo, dall'altra chi la appoggia in pieno. Nelle varie polemiche innescate dalla decisione, che è facile leggere un po' su tutti i siti salernitani, è facile leggere delle prese di posizione idealistiche e preconcette rispetto all'iniziativa, che in se non ha nulla di scandaloso. C'è chi richiama la Chiesa dicendo "pensino a pagare l'Ici", richiamo giusto, ma si potrebbe rispondere semplicemente che allora, tutti i poveri che ogni giorno bussano alle porte delle sacrestie li mandiamo a bussare alle porte del Comune. Poi c'è chi richiama al volontariato e alla gratuità. Richiamo giusto, ma chiariamo che il cosiddetto tariffario è valido solo per che decide di sposarsi fuori parrocchia, per il resto dovrebbe comunque valere la prassi dell'offerta. C'è stato chi ha puntato il dito sulle tante spese che gli sposi novelli devono affrontare. Una riflessione giusta, solo non capiamo perchè ci si debba scagliare contro l'offerta alla chiesa e invece debba passare liscio tutto il resto. Facciamo una breve lista? Fioraio: dai mille ai duemila euro, mantenendoci bassi; bomboniere (dipende dal numero degli invitati) ma almeno 20, 30 euro a pezzo; il pranzo, e qui si parla di un ranch tra i 100-200 euro a invitato; finiamo solo con i vestiti, che per lo sposo può aggirarsi sui 1000 euro, mentre per la sposa può raggiungere anche i 10mila euro; finiamo con il fotografo: 1500-2000 euro di media. Lasciamo fuori il viaggio di nozze, il parrucchiere, l'estetista, le "pastarelle" a casa e tutto il resto. Ebbene, in questo bailamme di spese, per carità magari anche giuste, si vuole puntare il dito sui 300 euro da dare alla Chiesa? Polemiche ridicole. Se poi c'è chi non può permettersi tutto questo e nemmeno i 300 euro o l'offerta per sposarsi nella propria parrocchia, siamo certi che nessun parroco si rifiuterà di celebrare un matrimonio perchè gli sposi non possono pagare la chiesa. Tutte queste polemiche sono sterili e provengono per lo più da chi non perde mai occasione per attaccare la chiesa, qualunque cosa faccia, dimenticando troppo spesso che anche la Chiesa è fatta da uomini e tutto è perfettibile.

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di Redazione
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