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San Giorgio a Cremano, continuano le manufestazione dei 150 anni unità d'Italia


San Giorgio a Cremano, continuano le manufestazione dei 150 anni unità d'Italia
06/06/2011, 16:06

San Giorgio a Cremano, 6 giugno 2011 - L’Amministrazione Comunale continua nelle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia pubblicando il catalogo della mostra sui prigionieri italiani della Seconda Guerra Mondiale ospitata a villa Bruno nelle scorse settimane ed organizzata in collaborazione con la sezione cittadina dell’Auser. Il volume si intitola “Cartoline e lettere di soldati, prigionieri di guerra italiani ed internati militari campani. Francobolli commemorativi.”



La pubblicazione ha lo scopo di ricordare e onorare il sacrificio di coloro che realizzarono una “Altra Resistenza”, non meno importante di quella combattuta dai partigiani, e propone numerose cartoline e lettere di prigionieri di guerra ed internati militari nei lager, messe a disposizione dal cavalier Ciro Scancamarra. L’agile volumetto, curato dal presidente dell’Auser Giuseppe Improta, autore anche di una dettagliata introduzione dal titolo “ Per non dimenticare i prigionieri nei lager”, è in distribuzione presso la sede del Forum delle Associazioni in villa Bruno.



«Il catalogo – afferma il sindaco Mimmo Giorgiano - rappresenta il giusto riconoscimento per i tanti internati militari italiani, per anni ingiustamente dimenticati. In questo modo vogliamo commemorare i prigionieri di guerra che hanno rischiato la vita per il benessere del nostro Paese. L’iniziativa è perfettamente in tema con lo spirito di celebrazione dell’anniversario dell’Unità d’Italia ed è un importante strumento per comunicare alle nuove generazioni insegnamenti provenienti da coloro che hanno vissuto la guerra. Attraverso testimonianze e documenti poco conosciuti, frutto delle ricerche storiche, trasmettiamo i valori della nostra storia. »



Il vicesindaco ed assessore alla Valorizzazione delle Ville Vesuviane Giorgio Zinno esprime “ancora una volta il più profondo ringraziamento all’Auser ed al cavalier Scancamarra, che hanno permesso l’organizzazione di una mostra sulla nostra storia che ha impreziosito, alla stregua di un gioiello, la già bellissima villa Bruno.”

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di Redazione
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