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Un convegno per il lancio del giorno del gioco venerdì 25

San Giorgio a Cremano: “Giochi da maschi, da femmine e… da tutti e due”


San Giorgio a Cremano: “Giochi da maschi, da femmine e… da tutti e due”
22/02/2011, 13:02

San Giorgio a Cremano, 22 febbraio 2011 - Continuano i preparativi da parte del Laboratorio Regionale Città dei bambini e delle bambine per la sesta edizione del Giorno del Gioco. Venerdì 25 febbraio 2011 alle ore 16.00 in Villa Vannucchi, per la serie “conversazioni in gioco”, si terrà un confronto pubblico sul tema della VI edizione: “Giochi da maschi, da femmine… e da tutti e due – Le pari opportunità nel gioco”.

Il percorso formativo intende promuovere la sensibilizzazione alle tematiche delle pari opportunità anche nel gioco, creando i presupposti per una cultura basata sulla valorizzazione delle differenze di genere. Tema quanto mai attuale, visto il dibattito che negli ultimi giorni si è scatenato sui mass media, e che ha evidenziato la preminente volontà di ridurre l'individuo di sesso femminile ad un assemblaggio di pezzi di carne privo di intelligenza, dignità e volontà, consentendogli come unico obiettivo quello di piacere all'uomo e di conquistarsi con ogni mezzo il principe azzurro.

«Non crediamo nelle differenze di genere, - afferma l’Assessore al Gioco Luigi Bellocchio - ma crediamo che esistano i pregiudizi, gli stereotipi e pensiamo che vadano compresi prima che combattuti, a casa, a scuola, in ufficio. Il convegno cercherà di dare risposte ad una serie di interrogativi a livello educativo attraverso un incontro pubblico aperto a tutti ed un seminario formativo sul gioco differenziato per genere e destinato ai docenti delle scuole cittadine». Quando si intende acquistare un giocattolo, il primo aspetto che si tiene in considerazione, di norma, oltre all’età del bambino, è il sesso dello stesso: “si tratta di un gioco da maschio, da femmine o da tutti e due?”.

Al simposio prenderanno parte il sindaco Mimmo Giorgiano, l’onorevole Luisa Bossa, prima firmataria alla Camera dei Deputati della proposta di legge per l’istituzione a livello nazionale del “Giorno del Gioco”, l’architetto Emma Buondonno, professoressa associata del dipartimento di Progettazione Urbana ed Urbanistica dell’Università Federico II di Napoli, che tratterà le modalità per proporre spazi architettonici e urbani "desiderabili" per le donne, gli uomini e i bambini ed infine la professoressa Anna Maria Venera, psicopedagogista e responsabile della formazione professionale dell’Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile ed autrice con Paola Ricchiardi del volume da titolo omonimo del tema del convegno: “Giochi da maschi, da femmine e… da tutti e due”; che presenterà lo studio e la ricerca sul gioco e le differenze di genere.

«Sono felice che San Giorgio a Cremano – afferma il sindaco Mimmo Giorgiano – possa dare un insegnamento importante ai propri giovani proprio nel giorno dedicato a loro. Fare in modo che i bambini e le bambine superino gli stereotipi classici legati alle differenze tra il genere femminile e quello maschile è fondamentale, per permettere a coloro che sono il nostro futuro di crescere liberi e capaci di rispettare loro stessi e il loro prossimo. Ci sono molte forme di gioco – continua il primo cittadino – c’è il gioco che aiuta a guardarsi dentro e quello che aiuta a vedere fuori; c’è il gioco che sviluppa capacità motorie, e il gioco che sviluppa la socialità. Il gioco è il mezzo fondamentale che ciascun bambino o bambina ha per scoprire il mondo, e il nostro compito è quello di garantire questo diritto.

“Con il tema della VI edizione – dichiara il coordinatore arch. Francesco Langella - vorremmo che le bambine e i bambini imparassero a riconoscere e superare gli stereotipi, a non associare la differenza tra i generi a destini prestabiliti, a divieti, ma a capire che la loro libertà e la creatività, il loro essere cittadini e cittadine prima di tutto dipende dalla possibilità di inventarsi, di combinare modelli diversi in un insieme originale. La necessità di pensarsi prima di tutto come persone, di riconoscere che sono i meriti, i talenti e la loro realizzazione a far crescere la nostra società sono obiettivi che anche il nostro progetto deve perseguire” .

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di Redazione
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